Siamo agli sgoccioli per il confronto sulla flessibilità in uscita, con l'esecutivo che sta decidendo quale via scegliere per la pensione anticipata e per riformare l'attuale legge Fornero. Walter Rizzetto, vicepresidente della commissione lavoro alla Camera, ha ribadito in una nota di Alternativa Libera, il suo dissenso con le idee del Governo Renzi, in particolar modo per quanto riguarda l'ormai famosa Opzione Donna e gli esodati. Due problemi che sarebbero potuti (e dovuti) esser risolti fuori dalla Legge di Stabilità e che invece stando alle ultime news sembrano destinati a finire nel calderone.

Ultime news oggi 3 ottobre su Pensione Opzione Donna: Rizzetto contro il PD

"Leggo con stupore le dichiarazioni della maggioranza, per mezzo diCesare Damiano, inerenti all’inserimento inLegge di Stabilità di settima salvaguardia, proroga opzione donna. Si tratta invece di una mezza tragedia annunciata, anche se comprendo che la minoranza del PDormai si debba accontentare delle bricioleche il governo gli concede." Queste le dure parole di Walter Rizzetto, che non si è ancora arreso nella sua battaglia e che chiede con forza che Opzione Donna ed Esodati siano affrontati al di fuori della Legge di Stabilità, visto che per la prima è possibili arrivi prima la sentenza del Tar che la LDS, mentre per gli esodati "la commissione aveva strumenti e convergenza" per risolvere il problema.

Rizzetto conclude poi la sua nota con una frase indirizzata alla Minoranza del PD, spiegando che "Incassare una sonora sconfitta e trasformarla in una vittoria è cosa che pochi riescono a fare"

Ultime Pensione Anticipata oggi 3 ottobre:Governo Renzi vicino alla soluzione

Oltre alla questione Opzione Donna e a quella degli Esodati, resta ancora aperto il cantiere per favorire l'uscita dal mondo del lavoro e garantire maggior flessibilità grazie ad una nuova Pensione Anticipata.

Stando alle ultime news di oggi, il Governo Renzi sta traendo le sue conclusioni e sembra arrivato ad una soluzione (che accontenterà pochi). Si parla di concedere un uscita anticipata a partire da 63 anni (e 7 mesi visto che verrà conteggiato l'adeguamento alle speranze di vita che scatta nel 2016) e 35 di contributi. Il taglio dell'assegno per chi sceglierà questa possibilità sarà del 4% annuo, fino ad un massimo del 12% per chi esce con i 3 anni di anticipo.

La misura inizialmente pensata come nuova "opzione Donna" potrebbe anche esser estesa a tutti e diventar strutturale. Ovviamente per maggiori certezze dovremo aspettare circa metà mese, intanto per esser aggiornati potete cliccare segui in alto. Fateci sapere il vostro parere nei commenti qui di seguito, la vostra voce è sempre importante!

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