Mancano appena quattro giorni all'inizio del contestato concorso scuola 2016 e, al momento, non tutte le commissioni sono state formate e resta l'inghippo giuridico dei 15 giorni di anticipo sulla comunicazione dell'abbinamento sedi/candidati. Nel frattempo, la protesta dei docenti precari prosegue, al di là della preparazione per le prove, perché, secondo i diretti interessati, si tratterebbe di una battaglia di giustizia: in questo contesto, si inserisce un lettera di un docente precario, il quale, paradossalmente e provocatoriamente, invita a presentare denuncia scritta ai Carabinieri, perché, evidentemente, negli ultimi dieci anni e più, nella Scuola è stato utilizzato personale in maniera 'illegale'; se si prevede che per insegnare occorre l'abilitazione e vincere un concorso a cattedra, allora lo Stato ha violato la Costituzione.

Pubblicità

La paradossale accusa del docente

Il punto di partenza è il seguente: se il Miur ha bandito un concorso scuola per il 2016 per valutare le 'conoscenze' e le 'competenze' dei docenti abilitati che si trovano nella II fascia delle GI, vuol dire allora che per oltre 10 anni (e probabilmente molto di più) nelle scuole italiane ha lavorato personale non qualificato e che non avrebbe dovuto svolgere questa mansione. Questi docenti 'illegali' hanno, infatti, valutato, promosso e bocciato gli allievi, senza averne i titoli per farlo.

A questo punto, gli stessi docenti precari chiedono alle famiglie di fare causa allo Stato, che ha permesso che a valutare i propri figli e a scandirne il possibile futuro sia stato un personale non qualificato e che non avrebbe dovuto/potuto farlo. Si chiede, inoltre, che vengano annullati tutti gli esami della scuola secondaria sia di secondo grado che di primo grado, in quanto questi docenti non hanno mai superato un concorso e, dunque, stando all'interpretazione della Costituzione, avrebbero svolto il proprio lavoro in maniera 'illegale'.

Pubblicità

La missiva si chiude con una sorta di 'avviso': partendo da quanto detto, insegnanti e famiglie faranno regolare denuncia scritta contro lo Stato presso i Carabinieri per chiara violazione di quanto previsto dalla Costituzione. A firmare la lettera è un insegnante precario che per 12 anni ha lavorato nelle scuole italiane. Per aggiornamenti su proteste, ricorsi, procedure e altro, potete cliccare su 'Segui' in alto sopra l'articolo.