Sulle ultime novità che riguarderanno le Pensioni dei precoci e la tanto attesa riforma del sistema previdenziale, il Governo Renzi ha deciso finalmente di parlare ed esporsi. Vediamo allora le news che arrivano oggi 30 maggio 2016 direttamente da chi è stato incaricato dal Premier di trattare sulla riforma: Tommaso Nannicini. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio è anche uno dei più stretti collaboratori economici di Matteo Renzi e proprio lui insieme al Ministro del lavoro Giuliano Poletti sono gli uomini chiave per decidere sulla pensione anticipata e su altri correttivi da apportare alla Legge Fornero. Vediamo allora i passaggi più importanti dell'Intervista che Nannicini ha rilasciato alla Stampa.

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Pensioni precoci e ultime news, parla Nannicini: 'Ascoltiamo i Sindacati, ma deciderà il Governo'

Il sottosegretario inizia subito con parole decise per quanto riguarda la riforma delle Pensioni, e spiega che nonostante le ultime novità parlassero di incontri con i Sindacati andati a buon fine, alla fine l'ultima parola spetterà soltanto al Governo Renzi: "E' giusto interpellare le parti sociali, ascolteremo le loro ragioni, poi però a tirare le fila sarà il governo nella sua autonomia". Da queste parole quindi, sembra che la pensione per i precoci si allontani sempre di più quindi, visto che il Governo non ha mai aperto all' idea di appoggiare la quota 41 chiesta da sindacati e lavoratori.

Pensioni ultime novità: Nannicini difende la Fornero, si al contributivo

Secondo il braccio destro di Renzi, il problema delle pensioni non nasce dalla riforma Fornero, ma da prima: dalla riforma Dini che ha reso il passaggio al sistema interamente contributivo troppo lungo. "La riforma Fornero ha messo in sicurezza il sistema, ma ha introdotto una rigidità in uscita, inevitabile conseguenza dei problemi creati dalla lunga transizione della Dini". Nannicini infine, spiega anche quali saranno i punti focali della manovra, insistendo sul prestito pensionistico e sulla possibilità di accedere alla pensione soltanto a partire da 3 anni prima dell'età pensionistica, in cambio di una penalizzazione che sarà consistente, ma con"L’applicazione di una detrazione fiscale che per i redditi più bassi arriverà a coprire un pezzo della penalizzazione, quindi anche del capitale prestato nel periodo di anticipo".

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Insomma, non proprio le novità sulle pensioni che i precoci e che molti altri lavoratori aspettavano di vedere. Voi cosa ne pensate?