Si avvicina il momento del rinnovo del contratto degli statali e, con esso, la quantificazione della cifra che il governo intende destinare all’aumento di stipendio per i lavoratori della pubblica amministrazione. Sono ripresi questa settimana, infatti, gli incontri informali tra i sindacati e l’Aran, l’agenzia per la rappresentanza negoziale della pubblica amministrazione che rappresenta il governo nelle trattative con le associazioni dei lavoratori. Si tratta per mettere a punto i dettagli di una proposta di rinnovo contrattuale che sarà sul tavolo nell’incontro formale con il governo programmato per la fine di settembre.

Statali: orario flessibile in cambio di un doppio aumento di stipendio

In attesa di capire qual è la cifra che il governo intende mettere a disposizione per l’aumento di stipendio degli statali, è da segnalare la proposta della federazione dei sindacati autonomi Confsal Unsa che, accertata l’esiguità degli aumenti che si prospetta, apre la discussione sulla possibilità di aumentare, su base volontaria, l’orario di lavoro da 36 a 38 ore, in cambio di un adeguato riconoscimento economico che andrebbe a sommarsi all’aumento che sarà riconosciuto con il rinnovo del contratto.

La proposta è stata inviata al ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, attraverso un documento a firma del Segretario Generale della Confsal, Massimo Battaglia, nel quale si legge che con l’ipotesi di lavoro avanzata si intende fornire l’occasione, per i lavoratori statali che lo desiderano, di recuperare il potere d’acquisto perduto nel corso del lungo periodo (sette anni), trascorso dall’ultimo rinnovo contrattuale grazie ad un secondo aumento di stipendio in cambio di un orario flessibile.

Aumento di stipendio per gli statali: dove trovare i soldi

La proposta della Confsal si spinge fino ad individuare le risorse necessarie a sostenere l’aumento di stipendio per gli statali che scelgono di passare alle 38 ore. I costi di questo aumento, sostiene Battaglia, potrebbero essere reperiti attraverso i 2,5 miliardi di euro che, attualmente, vengono spesi per gli straordinari nella Pubblica Amministrazione.

Più complessa la questione delle risorse che il governo deve reperire per garantire l’aumento di stipendio da riconoscere, come stabilito anche da una sentenza della Corte Costituzionale, ai lavoratori statali con il rinnovo del contratto. Si conta, probabilmente, sui proventi di una seconda operazione di rientro di capitali dall’estero, anche se c’è da considerare che i conti dovranno essere comunque rivisti in seguito alla revisione verso il basso del tasso di crescita dell’economia italiana.

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