Sono in molti ad aspettare il terzo ciclo del TFA, che visto l'eccessivo ritardo, sembra essere diventato il Godot tanto atteso da Didi e Gogo della nota opera teatrale di Samuel Beckett. Dopo un primo entusiasmo iniziale per l'inserimento di alcune nuove classi di concorso, i continui rinvii hanno reso scettici anche i più ottimisti. Così, il dubbio che il III ciclo TFA venga annullato, potrebbe tramutarsi in realtà. Ma cosa ne sarà degli aspiranti tieffini?

Il Ministro Stefania Giannini, avrebbe dovuto fare chiarezza sulla questione durante la conferenza del 27 luglio 2016.

Purtroppo, però, la conferenza era stata annullata, spegnendo così anche le speranze di vedere pubblicato il bando entro la fine del mese, e con la pausa estiva, non è arrivata nessuna concreta novità

Ilnuovo sistema di reclutamento

Dopo un concorso Scuola fallimentare, in molti si chiedono se il TFA sia realmente utile per prepararegli aspiranti docenti alle prove d'esame. Una delle certezze, in effetti, sembra essere che il III ciclo del TFA sarà l'ultimo. Il nuovo progetto è quello di far entrare gli aspiranti docentiin maniera graduale nel mondo scolastico. Un concorso selezionerebbe i vincitori, che dopo tre anni di tirocinio (retribuito), verrebbero preparati al mestiere di insegnante, per portaread un inserimento lavorativoeffettivoal termine dei tre anni in questione.

Il TFA prevede invece una prova preselettiva a risposta multipla; poi, una scritta a domande aperte ed infine l'orale. Dopo ben tre prove di ingresso, si accede ad un corso della durata di un anno. Corso a pagamento che alla fine dei 12 mesi e dopo una prova finale, non assicura l'inserimento nel mondo scolastico, bensì rilascia solo l'abilitazione all'insegnamento.

Per potersi considerare docenti a tutti gli effetti, si deve aspettare il concorso.

I lati positivi del nuovo sistema

Sembra dunque che il nuovo sistema di reclutamento docenti abbia molti lati positivi: non dovrebbe avere alcun costo; anzi, l'aspirante docente riceverebbe una retribuzione, dovrebbe inserire gradualmente nel mondo del lavoro e dopo una solainiziale selezione.

Perché allora sono ancora in molti ad aspettare il III ciclo del TFA? Probabilmente perché, ad ora, è l'unico modo per uscire dall'incubo delle supplenze, delle attese snervanti che non sembrano arrivare mai ad una svolta. Forse perché se sono mesi che sembra imminente la pubblicazione di un bandofantasma, in molti si domandano quanto tempo dovrà passare prima che il nuovo sistema di assunzioni venga sbloccato.

Non resta che aspettare

Quello che si inizia a sospettare,è che i posti (già dimezzati rispetto al II ciclo TFA), potrebbero ridursi ulteriormente, sempre che il bando dovesse uscire. Ancora nessuna certezza, dunque; quello che resta da fare è aspettare, sperando che il finale di "Aspettando il TFA", differisca da "Aspettando Godot"...

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