"Includere all'Ape Sociale anche i lavoratori agricoli, alimentari e della pesca, oltre a riconoscere la natura gravosa di questi impieghi e assicurare la tutela di migliaia di esodati agricoli", è questa la nuova richiesta del Fai-Cisl rappresentata dal segretario generale Luigi Sbarra a margine del confronto fra Governo e parti sociali volto a discutere le misure contenute nella Legge di Stabilità 2017.
Decreti attuativi su Ape e Quota 41 entro oggi
Settimana intensa quella che si sta trascorrendo visto che entro oggi il Governo dovrà dare attuazione alle misure inserite nella Legge di Bilancio.
Ape e Quota 41, infatti, sono i punti-cardine sui quali si stanno concentrando maggiormente le varie forze politiche e sociali al fine di chiarire molti punti e permettere il decollo effettivo delle misure entro il primo maggio 2017. Si tratta comunque di misure riservate solo ad alcune categorie di soggetti: disoccupati che hanno esaurito l'intera durata degli ammortizzatori sociali, caregivers che nell'arco della loro vita lavorativa hanno assistito familiari con disabilità grave, invalidi al 74% e lavoratori che svolgono mansioni particolarmente usuranti e gravose.
Come ormai tanti sanno, l'Ape Sociale è una misura che darebbe la possibilità a coloro che hanno maturato almeno 63 anni di età anagrafica e 30 anni di versamenti contributivi (36 anni per i lavoratori gravosi) di beneficiare di una sorta di prestito erogato dallo Stato con l'ausilio di banche e istituti di assicurazione.
A differenza della Quota 41 che, invece, richiede il raggiungimento di almeno 41 anni di contributi.
Fai-Cisl chiede l'estensione dell'Ape Social
Le misure, tuttavia, escludono diverse categorie di lavoratori che ormai da anni attendono il pensionamento. Tra questi anche i lavoratori agricoli, alimentari e ittici per i quali il segretario Luigi Sbarra ha richiesto un intervento da parte del Governo al fine di includere questi lavoratori nella categoria degli usuranti. L'obiettivo, infatti è tutelare la maggior parte dei lavoratori esodati appartenenti al settore agricolo. Occorrerà, però, aspettare le prossime mosse dell'esecutivo e vedere se sarà disponibile a soddisfare nel migliore dei modi questa proposta.