A seguito della nota del Ministero dell'Istruzione n. 2971 del 17 marzo 2017, il Coordinamento Nazionale dei Docenti chiarisce i punti relativi allo stato di riconoscimento delle abilitazioni che parecchi insegnanti hanno conseguito in Spagna. Secondo il Coordinamento, sono stati svariati i commenti sui social media relativi alle abilitazioni estere, ma hanno manifestato soltanto opinioni tali da mettere in rischio il buon esito dei percorsi abilitanti realizzati in Spagna nella massima serietà.

Spesso sul web si sono assunte delle posizioni estremiste, basate su fondamenti opposti in quanto, da un lato, vi sono coloro che affermano con convinzione che la nota ministeriale sia soltanto una comunicazione che non avrebbe alcun effetto; vi sono, dall'altra parte, invece, coloro i quali pensano che l'impossibilità di inserimento in graduatoria di istituto di seconda fascia per gli abilitati all'estero sia un dato di fatto.

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Allo stato attuale delle cose, il Coordinamento Nazionale è consapevole del fatto che sul web molto spesso si tende a generalizzare, suscitando così preoccupazione, specialmente tra gli abilitati e abilitandi all'estero. Per questo motivo il suddetto Coordinamento ha deciso di stendere un articolo per far luce su alcuni aspetti.

Ad esempio, non tutti i docenti si trovano nella medesima situazione giuridica, dunque non si può applicare una soluzione unica per tutti, senza distinzioni. Ci sarebbe infatti una differenza tra gli abilitati con riconoscimento, quelli con riconoscimento condizionato, ma anche tra coloro che hanno una procedura di riconoscimento in corso o con titolo di master de profesorado già conseguito, senza escludere gli insegnanti che hanno iniziato l'iter abilitante o lo inizieranno a settembre 2017.

Inoltre, non è un dato vero che il Miur abbia chiuso le graduatorie di istituto di seconda fascia a chi è abilitato all'estero. Il Coordinamento Nazionale afferma senza dubbio che il Miur ha cominciato ad emettere nuovi provvedimenti di riconoscimento e che, quindi, non è vero che le abilitazioni spagnole non verranno riconosciute, nonostante a volte si possono verificare dei ritardi nella gestione delle numerose pratiche che, all'apparenza, sembrano concludersi in modo negativo, inducendo l'abilitato estero a ritenere persa la propria causa.

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Il messaggio finale del Coordinamento Nazionale dei Docenti è che è inutile aderire a ricorsi generalizzati perché questi non tengono affatto conto delle procedure di riconoscimento.