Il primo ministro Paolo Gentiloni ha accolto positivamente la proposta di Confindustria relativa al taglio del costo del lavoro. Il premier, intervenuto ieri al Forum della Confcommercio tenutosi a Cernobbio, ha ufficializzato la proposta. Nel prossimo Def (Documento di Economia e Finanza) saranno dunque presumibilmente previsti degli sgravi contributivi per i ragazzi con meno di 35 anni. Privilegio, questo, riservato tuttavia ai giovani che vengono assunti con un contratto stabile per la prima volta.

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Circa un miliardo di euro l'anno dovrebbe essere la cifra messa a disposizione dal governo per attuare la misura. I sindacati si sono detti critici rispetto alla proposta, in quanto ritengono che il provvedimento, sulla base delle informazioni trapelate, non migliorerà di molto la condizione lavorativa dei giovani italiani. I rappresentanti di Confindustria avevano proposto giorni fa al governo di destinare le risorse disponibili all'assunzione di ragazzi con incentivi riservati ai datori di lavoro, ipotizzando un intervento a favore degli under 29 riservato alle prime assunzioni stabili.

Da quel che si sa, invece, la decontribuzione elaborata dal governo avrà durata triennale e sarà destinata solamente alle aziende che intendono assumere stabilmente persone con meno di 35 anni che ottengono per la prima volta un contratto di lavoro stabile.

Le promesse alle imprese

Durante l'incontro di Cernobbio, poi, gentiloni ha promesso agli imprenditori della Confcommercio che il governo varerà presto misure economiche a sostegno della domanda interna. L'intenzione, ha detto il premier, è quella di proseguire il percorso già avviato di riduzione della pressione fiscale per avvantaggiare i consumi.

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L'incremento della domanda interna sarebbe dunque l'unico mezzo a disposizione per garantire una ripresa effettiva dell'economia nostrana e per ricostruire un clima di fiducia necessario più che mai al nostro Paese.

La parola d'ordine è 'fiducia'

La rassicurazione del Paese sembra esser l'obiettivo primario che intende raggiungere Gentiloni. In una fase di così latente incertezza a livello internazionale, soprattutto per il blocco occidentale, bisogna necessariamente far capire alle persone che ci sono i mezzi per uscire dalla crisi e spiegare come si vogliono affrontare le questioni aperte.

Facendo poi riferimento ai dati Istat sulla fiducia dei consumatori, il premier ha parlato della percezione di un certo miglioramento del clima economico generale e di segnali positivi sulle prospettive future dell'andamento dei consumi. Per quel che riguarda la questione voucher, poi, Gentiloni ha spiegato alla Confcommercio che il governo si è già messo al lavoro per introdurre nuovi strumenti sostitutivi.