Il 28 giugno è stata la giornata conclusiva delle prove scritte per gli aspiranti assistenti giudiziari. Il Quartiere Fieristico di Roma ha accolto migliaia di candidati per il concorso bandito dal Ministero della Giustizia lo scorso novembre. Il concorso è volto quasi al termine dopo lo svolgimento prove scritte a cui farà seguito l'ultima fase consistente nell'esame orale.

News dal Ministero

Nell'ultimo comunicato inerente al concorso, il Ministero informa che sono stati in 5.900 circa i candidati ad aver superato il punteggio minimo per l'accesso alla terza e ultima fase concorsuale.

Nella graduatoria dei candidati ammessi agli orali, che sarà stilata e pubblicata nei prossimi giorni, sono in 500 le persone in possesso di titoli aggiuntivi conseguiti con attività di tirocinio e stage formativi presso gli uffici giudiziari che contribuiranno ad elevare il punteggio conseguito nelle prove.

Tra gli ammessi al colloquio orale si registra un'alta percentuale (circa il 60%) nella fascia d'età tra i 24 e 34 anni a cui fa seguito la percentuale di giovanissimi e di ultraquarantenni. I candidati che hanno raggiunto il punteggio per accedere all'ultimo step di verifica della preparazione provengono soprattutto dal centro-Italia e dal sud: primeggia la Campania, seguita da Sicilia, Puglia, Lazio e Calabria.

La prova del fuoco

La prova finale consisterà in un colloquio orale per constatare la preparazione sia nelle materie oggetto delle prove scritte (diritto processuale civile e diritto processuale penale), nonché in ordinamento giudiziario, lingua straniera a scelta e informatica. Le date degli orali non sono ancora conosciute, tuttavia il Ministero ad oggi non si è arrestato nemmeno di fronte ai numerosi ricorsi ricevuti.

Finora ha dimostrato di voler sbrigare al più presto possibile questo concorso, soprattutto allo scopo di poter garantire una certa efficienza nel funzionamento degli uffici giudiziari. Occorre quindi attendere ulteriori aggiornamenti che saranno pubblicati sul sito www.giustizia.it. Questa fase sarà quella decisiva, dopo la quale sarà stilata la graduatoria finale e dato il via alle assunzioni (inizialmente dei primi 1200 classificati e a scorrimento dei successivi candidati idonei).

Si inizierà così finalmente a colmare la carenza di organico nell'ambito amministrativo di procure e tribunali, almeno parzialmente, infatti il Ministero ha annoverato almeno 2000 posti vacanti fino ad oggi.

La competizione è ancora alta dato che il numero di ammessi allo step finale supera più di cinque volte il numero dei posti messi a bando.