Continua a restare "caldo" il fronte previdenziale. Le notizie sulle pensioni aggiornate ad oggi 5 giugno hanno come oggetto la dura presa di posizione da parte del sindacato Uil, il quale ha posto l'accento sulle criticità che le nuove forme pensionistiche, quali l'Ape sociale e la quota 41 per i lavoratori precoci, presentano per il comparto scuola. Nel frattempo, ancora nessuna novità sulla pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale, dei decreti attuativi, nonostante le recenti parole, a riguardo, di Giuliano Poletti un paio di settimane fa. Un'attesa che, per i lavoratori e non solo, inizia a diventare pesante.

Pubblicità

Pensioni scuola, le criticità esposte dalla Uil

I lavoratori della scuola rischiano di essere fortemente danneggiati dalle nuove misure sulla pensione anticipata studiate dal governo, che dovrebbero conoscere la loro ufficialità nel giro delle prossime settimane. Il sindacato della Uil ha esposto le proprie ragioni attraverso una nota in cui vengono messe in risalto tutta una serie di criticità in relazione all'accesso alla pensione di coloro che sono occupati nel comparto scuola. Ad essere messe in ballo sono sia l'Ape sociale che la quota 41 per i precoci.

Quest'ultime, secondo la Uil, danneggerebbero il lavoratore della scuola. E' tutta una questione di scadenze: da un lato, infatti, l'ultimo giorno utile per andare in pensione nel mondo della scuola è fissato per il 1° settembre; dall'altra parte, l'Inps comunicherà la sua risposta a chi presenterà domanda per l'Ape agevolata e la quota 41 soltanto il 15 ottobre. Ben oltre, dunque, la data del 1° settembre, che interessa insegnanti e altri operatori del mondo della scuola. Non è tutto, perché la Uil pone l'accento anche sui tempi per la presentazione delle domande (15 luglio) e sulla pubblicazione della graduatoria (15 ottobre), incompatibili con le scadenze del Miur.

Pubblicità

Pensioni anticipate, prosegue l'attesa

Non sembra conoscere la parola fine, intanto, l'affaire dei decreti di Ape e quota 41. L'anticipo pensionistico, nella sua forma sociale, insieme alla "pensione anticipata dei precoci" non sono ancora stati ufficializzati. Nonostante siano dati per certi, tarda ad arrivare la pubblicazione dei decreti attuativi sulla Gazzetta Ufficiale. Uno scenario, quello attuale, impensabile fino a qualche settimana fa, quando c'erano state importanti rassicurazioni sul fatto che i due decreti attuativi fossero ormai imminenti.

Per continuare a rimanere aggiornato sul tema previdenziale continuate a seguirci.