Attraverso un comunicato stampa divulgato a tutti gli organi di informazione, l'Ufficio Scolastico dell'Emilia Romagna ha acceso ulteriori speranze per gli insegnanti di sostegno di tutta Italia, e non solo. Attraverso una deroga, infatti, sono stati aggiunti ben 3.226 posti di sostegno sparsi in diverse province dell'Emilia Romagna. Pochi giorni fa, tra l'altro, erano stati diramati anche i dati della Sicilia, dove a partire dal prossimo anno scolastico ci saranno migliaia di unità in più rispetto agli altri anni.

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L'emergenza di reclutare personale di sostegno, dunque, anche per l'imminente anno scolastico consentirà a migliaia di persone senza titolo specifico di ottenere delle supplenze. Andiamo a scoprire quanti posti sono disponibili e in quale provincia.

Sostegno: migliaia di posti disponibili in tutta Italia

Il totale delle unità disponibili in Emilia Romagna per il personale docente di sostegno, per il prossimo anno scolastico, è pari a 8.934 posti. In particolare la provincia di Bologna, come è accaduto già per lo scorso anno, registra un'enorme richiesta di insegnanti di sostegno per 630 unità, seguita dalla provincia di Modena con 591 posti e Reggio Emilia con 476.

Buone possibilità anche in Lombardia, Veneto, Piemonte, Marche e Lazio e in molte regioni del sud-Italia.

Spicca la situazione della Sicilia dove per il sostegno sono attivi 16.378 posti. Andiamo a scoprire in che modo saranno assegnati i posti di sostegno a partire dal prossimo anno scolastico.

Come si recluteranno i docenti di sostegno? L'opportunità della Messa a Disposizione

Stando alle ultime normative emanate in merito, tali posti saranno assegnati ai docenti specializzati. Tuttavia, per coprire a più presto le supplenze sul sostegno di cui c'è urgenza in tutta Italia, potrebbe essere assunto a tempo determinato, o per supplenze brevi, anche personale senza titolo.

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I docenti saranno reclutati da graduatorie incrociate, o come ogni anno, tramite la Messa A Disposizione (o anche Mad). Ricordiamo che pure i docenti, o aspiranti tali, non specializzati in tale ambito, hanno la possibilità di essere nominati per supplenze di sostegno mediante la messa a disposizione: si tratta di un modulo da compilare e da inviare a tutte le scuole d'Italia in cui si desidererebbe essere convocati.

Gli istituti che ricevono le Mad, in caso di necessità e di posti vacanti, convocheranno il personale docente di sostegno tramite e-mail oppure un recapito telefonico.