La complicata vicenda che in questi mesi ha coinvolto migliaia di maestri e maestre sembra non trovare pace. Dopo la decisione dello scorso dicembre, redatta dal Consiglio di Stato, adesso arriva il verdetto anche dell’Avvocatura di Stato che, in linea di massima, ha confermato il precedente parere.

Diplomati o Laureati?

I diplomati magistrali con titolo conseguito prima del 2001-2002 non hanno il diritto di rimanere nelle Gae, Graduatorie ad Esaurimento, né ad avere l’accesso al ruolo. Chi riguarda questa decisione resa nota dall'Avvocatura di Stato?

Essa coinvolge una platea di oltre quaranta mila insegnanti inseriti nelle gae, ma in particolare gli oltre cinque mila diplomati che già hanno ottenuto l’immissione in ruolo, superato l’anno di prova, e firmato un contratto, però con clausola rescissoria. Essa lasciava in standby il contratto, in attesa della sentenza discussa nel merito. Per questi ultimi, a meno che non arrivi un provvedimento ad hoc da parte del Governo, unica strada è quella di dover tornare precari. Per tutti gli altri, maestri e maestre presenti in prima fascia delle graduatoria, ci sarebbe lo slittamento in seconda fascia.

Una decisione che da una parte fa tirare un sospiro di sollievo ai tanti diplomati ma anche laureati che si sono visti scavalcare in questi anni, nelle Gae, dai tanti diplomati inseritisi via via, a seguito di ricorsi. Si parla di oltre 23 mila precari.

Mobilitazioni e scioperi

Quale scenario si prospetta? Di sicuro i sindacati si stanno già muovendo per organizzare una serie di scioperi e di ricorsi in massa, minacciando di mettere a rischio la fine dell’anno in corso, e l’inizio del prossimo.

Il primo sciopero è previsto per il 28 aprile, appuntamento davanti al Miur, poi si aspetterà quello del 3 maggio, per quest’ultimo la partecipazione si preannuncia già massiccia. Il Miur ha chiesto di trovare una soluzione attraverso un provvedimento che rispetti i diritti acquisiti da tutti. Resta, comunque, valida la teoria secondo cui ogni insegnante dovrà aspettare la rispettiva sentenza discussa nel merito, solo dopo essa, si potrà parlare di decisione definitiva.

Chi ha già ottenuto esito positivo nel merito, cosa deve aspettarsi? Sarebbe assurdo pensare alla disparità di trattamento che potrebbe verificarsi. Intanto, le regioni Toscana, Emilia Romagna e Lombardia parteciperanno a Firenze, il 28 aprile, ad una riunione per decidere nell’immediato come muoversi per arginare la situazione, e si dicono disposti anche ad una mobilitazione ad oltranza.

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