Dopo l'intesa raggiunta fra la Lega e il Movimento 5 Stelle sulla formazione del nuovo esecutivo, si comincia a lavorare sui temi che dovrebbero portare a nuove misure in campo previdenziale e sull'argomento lavoro e giovani. Flat tax, pensioni, migranti e sgravio fiscale; sono questi i principali nodi da sciogliere come contenuto nei programmi elettorali dei due partiti risultati vincitori nelle ultime elezioni politiche.
Trovata intesa sul Governo Lega-M5s
Dopo tanti tira e molla, infatti, Lega e grillini avrebbero trovato un'intesa per formare un nuovo Governo anche se manca ancora la designazione del Premier.
Come riportato dal quotidiano "Il Sole 24 Ore", i due 'contendenti' alla poltrona di Palazzo Chigi avrebbero già aperto a nuovi interventi: in primo luogo, ci si concentra sullo sgravio fiscale a favore delle imprese per incentivare l'occupazione soprattutto fra i giovani. "Valutiamo dei provvedimenti, non valutiamo i Governo. È prematuro legarle al confronto in corso", ha spiegato il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.
Allo studio nuove misure su pensioni e migranti
Spazio anche all'argomento Pensioni sul quale sembra essersi aperta una parentesi sull'introduzione della famigerata quota 100 al fine di rendere più flessibile l'uscita dall'attività lavorativa e superare la precedente Riforma Fornero che a partire dal 2012 ha penalizzato gran parte degli italiani.
Per i lavoratori precoci, invece, si pensa all'uscita anticipata con la Quota 41, ovvero, dopo aver accumulato almeno 41 anni di versamenti contributivi; una misura sbandierata da molti partiti ma che è stata estesa solo ad alcune particolari categorie di soggetti. Si tratta di due misure che potrebbero comportare un costo che va dai 5 agli 8 miliardi di euro secondo le stime effettuate nei giorni scorsi.
In cantiere anche il blocco degli adeguamenti dei requisiti all'aspettativa di vita che a partire dal 2019 determinerebbe un ulteriore incremento dei requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia.
Un accordo sembra essere stato trovato anche sul famigerato reddito di cittadinanza atto a combattere la povertà più volte sbandierato dal Movimento 5 Stelle.
Mentre la Lega guidata da Matteo Salvini continua a premere sul delicato tema dei migranti, ovvero, il blocco dell'immigrazione clandestina, una revisione dell'accordo di Dublino e il rimpatrio degli extracomunitari residenti irregolarmente nel territorio dello Stato.