Probabilmente la busta paga o cedolino di maggio nel mondo dei lavoratori della Scuola è il più atteso da diversi anni a questa parte. Con la firma dei decreti e con NoiPa che ha ufficializzato i mesi in cui elargire aumenti di stipendio ed arretrati per il nuovo contratto del comparto scuola, ormai tutto appare più chiaro. A maggio saranno elargiti gli arretrati, mentre da giugno i lavoratori inizieranno a percepire i nuovi stipendi, con i relativi aumenti. Da NoiPa però nessuna conferma di date ufficiali, perché come riporta il portale ufficiale di questo ente che gestisce le retribuzioni ed i cedolini dei lavoratori pubblici, nessuna comunicazione ufficiale da parte del Ministero è fino ad oggi uscita.

Resta però la certezza delle cifre che si dovrebbero presto percepire e le date di accredito degli stipendi.

Esigibilità dello stipendio

A meno di clamorose sorprese e di cambiamenti improvvisi da parte di NoiPa, le date di esigibilità dello stipendio, cioè quando materialmente sarà messo a disposizione dei lavoratori a maggio sono le seguenti:

  • Il 22 per i maestri di asili di infanzia e scuole elementari
  • Il 23 per tutti gli altri dipendenti statali
  • Il 26 per docenti supplenti

Resta il fatto che nello stipendio di maggio non sarà accreditato nulla alla voce arretrati per il biennio 2016-2017 e per questi primi mesi del 2018.

Con il nuovo contratto che decorre dal 1° gennaio 2016, a tutto il personale del comparto spettano arretrati di stipendio che NoiPa ha già pubblicamente comunicato di elargire con una emissione speciale. Con ogni probabilità questo cedolino ad hoc per gli arretrati sarà postumo al cedolino normale di stipendio, grosso modo nella settimana compresa tra il 28 maggio ed il 1° giugno.

Importi netti

Un’altra cosa ormai certa è la differenziazione delle cifre da corrispondere a seconda del ruolo e dell’anzianità di servizio.

Su questo argomento però l’Anief, autorevole sigla sindacale della scuola ha già messo in evidenza il fatto che la tassazione a cui le cifre lorde, di cui si parlava inizialmente, sono soggette, portano ad un risultato particolare. Infatti più anzianità di servizio si matura e più si percepisce di stipendio e naturalmente più si percepirà di aumento ed arretrati. Allo stesso tempo però, più si percepisce e più si viene tassati e pertanto, stime alla mano al netto delle tasse l’aumento del mese di giungo dovrebbe essere uguale a tutti i lavoratori indistintamente, cioè intorno a 50 euro al mese in più.

Un calcolo che però non trova riscontri perché cifre alla mano, i collaboratori scolastici (i bidelli) percepiranno di arretrato netto, da 195,46 euro per soggetti con meno di 8 anni di anzianità, a 252,36 euro per soggetti con oltre 35 anni di anzianità. Gli Ata invece vanno da 218,51 uro a 290,94. I maestri della scuola d'infanzia ed elementare avranno tra i 248,36 euro netti ed i 329,25. Per i professori di scuola media, ci sarebbero da 271,15 euro a 395,78 euro.

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Per i professori o insegnanti di scuola superiore diplomati le cifre salgono a 250,52 e 373,53, mentre per i laureati, 271,15 e 412,66 euro netti.

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