L'Ufficio Parlamentare di Bilancio continua ad effettuare le stime sul numero dei potenziali beneficiari che a partire dal 2019 potranno richiedere il pensionamento attraverso il meccanismo della Quota 100. Stando a quanto affermato dal quotidiano economico "Il Sole 24 Ore", infatti, il numero ipotizzato si aggira attorno a 620 mila e tra questi figurano anche i beneficiari della pensione di vecchiaia e i cosiddetti lavoratori precoci che hanno raggiunto i requisiti per l'accesso alla pensione anticipata.

La Commissione pronta a bocciare la manovra

Tuttavia, la misura in materia previdenziale sbandierata da Lega e Movimento 5 Stelle non viene condivisa in tutto e per tutto.

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Difatti, l'esecutivo si aspetta anche un'ulteriore bocciatura da parte della Commissione Europea che domani sarà chiamata a decidere sul futuro del testo della nuova Legge di Stabilità 2019. Come ormai noto, la Legge di Bilancio che entrerà in vigore dal prossimo anno, non conterrà gli interventi sulla previdenza ma si limiterà ad individurare le risorse finanziarie che dovranno essere utilizzate.

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Circa 6,7 miliardi sono i fondi stanziati per il primo anno per finanziare quota 100, mentre 9 miliardi serviranno per il cosiddetto reddito di cittadinanza.

Stando a quanto riporta "Il Corriere della Sera", infatti, la Commissione Europea si è detta pronta ad avviare la procedura d'infrazione nel caso in cui il Governo giallo-verde non provvederà a cambiare le norme contenute nella manovra a margine dell'esame parlamentare.

Secondo l'Upb circa 620 mila potenziali beneficiari della Quota 100

Secondo le stime elaborate dal Governo, la misura della Quota 100 che con molta probabilità verrà emanata con un decreto legge collegato entro dicembre, potrebbe garantire l'uscita anticipata a circa 360 mila lavoratori.

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Pensioni

L'Ufficio Parlamentare di Bilancio, invece, avrebbe stimato circa 437 mila uscite nell'arco del prossimo anno. Si tratta di tutti quei lavoratori che decideranno di lasciare l'attività lavorativa con Quota 100 ai quali andranno ad aggiungersi anche i potenziali beneficiari della pensione di vecchiaia e i lavoratori precoci che hanno iniziato a lavorare almeno 12 mesi prima del compimeto del 19esimo anno di età: in questo caso il numero potrebbe salire ad un totale di 620.592.

Circa 212 mila "quotisti" avranno la possibilità di percepire l'assegno calcolato con il metodo misto, mentre altri 224 mila pensionandi percepiranno l'assegno calcolato su base retributiva che potrebbe risultare il più vantaggioso.

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