Il testo della Legge di Stabilità ha ricevuto la fiducia da parte del Senato ed è atteso a Montecitorio per la terza lettura definitiva. A gennaio, invece, sono attesi i decreti legge sul pacchetto previdenza che riguardano i due capisaldi della manovra finanziaria come Quota 100 e reddito di cittadinanza: per quel che riguarda il comparto pensionistico, verranno apportate alcune modifiche ai requisiti di accesso alla pensione anticipata, fondamentalmente neutralizzando quasi del tutto l'aumento dovuto all'adeguamento alla speranza di vita.

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Dal 2019 previsto aumento di cinque mesi

Secondo quanto s'apprende dal quotidiano "Il Messaggero", in attesa dei decreti che arriveranno a gennaio, i requisiti per l'accesso alla pensione di vecchiaia aumenteranno di ulteriori cinque mesi; uno scatto automatico dovuto all'adeguamento dei requisiti previdenziali alla speranza di vita. A partire dal primo gennaio 2019, infatti, si potrà richiedere il pensionamento di vecchiaia dopo il raggiungimento di almeno 67 anni di età anagrafica: questo elemento non verrà modificato.

Per il pensionamento anticipato, invece, sarà richiesta la maturazione di almeno 43 anni e tre mesi di contribuzione indipendentemente dall'età anagrafica per gli uomini (42 anni e 3 mesi per le donne). Come affermato anche dal Sottosegretario al ministero del Lavoro Claudio Durigon, tra il 10 e il 12 gennaio dovrebbero essere approvati i decreti in materia previdenziale: tra questi, anche quello che riporterà indietro i requisiti per la pensione anticipata (42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva, un anno in meno per le donne) anche se nel contempo verrà aggiunto il sistema delle finestre mobili a cadenza trimestrali che aumenterà ulteriormente il requisito contributivo a 43 anni e un mese, 42 anni e 1 mese per le lavoratrici.

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Nel decreto prevista la proroga dell'Ape Sociale

Il decreto legge atteso per gennaio prevede anche la Quota 100 in via sperimentale solo per un periodo non superiore a tre anni, mentre a partire dal 2022 si darà spazio alla Quota 41. Come ormai noto, è previsto anche il divieto di cumulo fra i redditi di lavoro e quelli di pensione, oltre alla proroga di un anno dell'Ape Sociale e del regime sperimentale Opzione Donna per le lavoratrici nate entro la fine del 1959, che potranno accedere al pensionamento anticipato ma optando per il sistema contributivo.

Intanto, il segretario federale della Lega e Ministro dell'Interno Matteo Salvini si è detto soddisfatto dell'operato del governo giallo-verde.

Per il leader del Carroccio, infatti, è un primo passo per superare in via definitiva la tanto odiata Riforma Fornero. Secondo lo stesso Salvini, infatti, a partire dal 2019 i potenziali beneficiari della Quota 100 percepiranno di più rispetto al 2018 e tanti giovani troveranno un lavoro per andare ad occupare i posti liberati da coloro che sceglieranno la nuova pensione anticipata.