Le ultime notizie sulle Pensioni, ad oggi sabato 9 marzo 2019, riguardano i dati aggiornati relativi alle domande inviate all'Inps per Quota 100. Continua, infatti, la corsa alla nuova misura di anticipo pensionistico messa in atto dal governo Conte con il decreto pensioni-reddito di cittadinanza che, entro fine mese, verrà convertito in legge. Secondo i dati forniti dall'Inps, sinora, sono arrivate 86.107 domande (aggiornamento dell'8 marzo) con la città di Roma che si conferma al comando come numero di istanze inviate.

A partire dal mese di aprile, intanto, l'Inps provvederà ad applicare i conguagli sulla rivalutazione delle pensioni: l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale sta già inviando la relativa comunicazione a milioni di pensionati.

Quota 100, superata la soglia delle 86mila domande

Non accenna ad arrestarsi la corsa degli italiani al nuovo canale di uscita dal lavoro, Quota 100: è stata superata, infatti, la soglia delle 86mila domande e, nonostante il direttore generale dell'Inps, Gabriella Di Michele, parli di numeri ampiamente previsti dal governo, l'esecutivo dovrà monitorare attentamente questi numeri ponendoli in relazione alle risorse stanziate per la nuova flessibilità pensionistica.

Scendendo nei dettagli, l'Inps ha reso noto che la maggior parte delle domande ha riguardato, sinora, i lavoratori con età compresa tra i 63 e i 65 anni (quasi la metà, 39.763 istanze); gli under 63, invece, hanno inviato, finora, 28.946 domande. Netta prevalenza delle domande presentate dagli uomini rispetto alle donne: 62.619 istanze contro 23.488. Quota 100 continua a riscuotere successo tra i lavoratori del pubblico impiego che, sinora, hanno inviato 31.854 domande contro le 29.821 richieste inviate dai lavoratori dipendenti.

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Pensioni M5S

Per quanto riguarda, invece, le modalità di invio, solamente 7.408 sono state presentate direttamente dai cittadini mentre la stragrande maggioranza dei lavoratori (78.699) si sono affidati agli enti di patronato.

Inps, da aprile scattano i conguagli sulla rivalutazione delle pensioni

L'Inps ha già cominciato ad inviare a milioni di pensionati italiani le comunicazioni riguardanti la rivalutazione degli importi pensionistici, secondo quanto previsto dall'articolo 1, comma 260 della legge N. 145 del 30 dicembre scorso.

La nuova perequazione non porterà sostanziali modifiche alle pensioni con importo fino a 1.500 euro lordi mensili, vale a dire per quelle che arrivano fino a 3 volte il trattamento minimo Inps: per tali pensioni verrà riconosciuto integralmente l’incremento del costo della vita pari all’1,1 per cento. Per chi percepisce una pensione tra 3 e 4 volte il trattamento minimo viene riconosciuto il 97% dell'inflazione registrata nel 2018. La percentuale di rivalutazione applicata scende a mano a mano che sale l'importo della pensione.

La modifica è arrivata a fine anno e, dunque, l'Inps non ha fatto in tempo ad applicare il nuovo schema di calcolo delle pensioni nelle prime tre rate dell'anno: ecco perché gli importi sono risultati un po' più generosi rispetto a quanto dovuto. Ora l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha ricalcolato gli importi e si procederà, pertanto, al recupero delle somme: la direttrice dell'Inps, Gabriella Di Michele, ha dichiarato che l'importo pensionistico di aprile verrà calcolato con i criteri aggiornati e che successivamente si procederà all'applicazione dei conguagli.

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