Doppia giornata di pagamento per le Pensioni, questo quello che starebbe preparando l’Inps per i richiedenti la pensione con la quota 100. Una cosa straordinaria che dovrebbe essere in azione solo per questo mese di aprile che è anche il primo mese in cui l’Istituto ha iniziato ad erogare le pensioni ai nuovi quotisti. L’ipotesi, confermata dall’autorevole quotidiano “Repubblica” dovrebbe prevedere una nuova tornata di pagamento delle pensioni per coloro che hanno raggiunto i requisiti per la quota 100 entro la fine del 2018.

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Così, dopo i pagamenti avvenuti in maniera classica, cioè il primo aprile, ci potrebbero essere pagamenti anche il giorno sette.

Liquidazione degli assegni

Per il quotidiano è una situazione eccezionale quella che si andrà a verificare nei prossimi giorni. L’Inps oltre al 1° aprile avrebbe predisposto una seconda giornata di versamento delle pensioni nei conti correnti dei nuovi pensionati con la quota 100. Il giorno prescelto sarebbe il 7 aprile che essendo domenica, dovrebbe portare materialmente i soldi nelle tasche dei pensionati lunedì 8 aprile.

Usare l’ipotetico è un obbligo perché si tratta di indiscrezioni che però provengono da uno dei quotidiani più autorevoli della nazione. Per quelli che hanno maturato i requisiti di quota 100 entro l’anno 2018 il primo rateo di pensione è stato già incassato lo scorso primo aprile, la stessa giornata di pagamento degli altri trattamenti pensionistici Inps.

Naturalmente l’Inps non ha avuto il tempo materiale per completare tutte le erogazioni per tutti coloro che hanno maturato il diritto alla decorrenza della pensione da aprile.

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Infatti, sempre secondo quanto riporta il quotidiano, solo 25.000 assegni su 50.000 sarebbero già stati versati ai pensionati. La metà degli aventi diritto pertanto è ancora in attesa della prima pensione che sembrava dovesse essere erogata con arretrati, solo a maggio. Invece adesso l’Istituto sarebbe intenzionato a varare un giorno di paga straordinario già la prossima settimana.

L’Inps spinge per quota 100

Che quota 100 abbia in qualche modo ingessato il lavoro dell’Istituto appare scontato per via dell’elevato numero di istanze già presentate.

Secondo gli ultimi dati il numero avrebbe superato le 100.000 istanze e la metà sarebbe di soggetti che hanno diritto all’assegno già dal 1° aprile. Evidente che l’Inps per questo lavoro extra di cui è stata caricata, avrebbe scelto di dare una corsia preferenziale alla nuova misura, anche a costo di rallentare le operazioni per quanti hanno richiesto la pensione con le altre misure previste dal nostro ordinamento.

Sempre Repubblica conferma che oltre alla seconda giornata eccezionale di erogazione delle pensioni con quota 100, l’Inps sta mettendo in atto una politica che spinge a velocizzare l’espletamento delle pratiche di pensione con il nuovo canale di uscita.

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Ai dipendenti Inps più rapidi nell’espletare tutte le procedure di valutazione e liquidazione delle pensioni ai quotisti, l’Istituto potrebbe concedere dei premi. Inoltre, anche sulla documentazione che la misura richiede a chi presenta istanza, si evince una certa flessibilità concessa dall’Inps. Basti pensare che anche senza la documentazione relativa alla cessazione del rapporto di lavoro (lasciare il lavoro è requisito determinante per poter richiedere quota 100), ai richiedenti viene comunque erogata la pensione, anche se in via provvisoria.