Continuano le polemiche sul famigerato sistema della Quota 100 visto che, stando ai numeri lanciati dal nuovo Documento di Economia e Finanza, lasciano ipotizzare tutt'altro che una prospettiva di crescita economica per l'Italia. La misura tanto sbandierata dalla Lega, quindi, rischia di essere un flop nonostante le numerose domande di prepensionamento presentate.

Numeri allarmanti dal Def

Si tratta di circa 117 mila unità con una netta prevalenza di uomini che hanno superato non di poco le lavoratrici.

Difatti, per le donne è apparso sin da subito più difficile accedere al pensionamento visto che non tutte hanno avuto la possibilità di raggiungere i 38 anni di versamenti contributivi a causa delle loro carriere discontinue. Inoltre, la maggior parte delle istanze giunte all'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale sono quelle presentate da lavoratori con una fascia di età compresa fra i 63 e i 65 anni. Sono questi i numeri che lasciano pensare ad un obiettivo raggiunto dall'esecutivo giallo-verde anche se i dati contenuti nel Def dimostrano tutt'altro.

Stando a quanto riporta il quotidiano economico "Il Sole 24 Ore", infatti, con il cosiddetto reddito di cittadinanza fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle e la Quota 100 tanto cara alla Lega, il tasso di disoccupazione potrebbe aumentare dello 0,3% per il 2019, primo anno di applicazione delle misure mentre potrebbe raggiungere lo 0,7% con un conseguente calo del tasso di occupazione pari allo 0,2%. Nel 2021, invece, il tasso occupazionale salirà dello 0,3% ma di pari passo al tasso di disoccupazione.

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Pensioni

Tuttavia, il Ministero dell'Economia e delle Finanza, nell'elaborazione di tali dati, ha tenuto conto della congiuntura economica che con molta probabilità non creerà un incentivo per nuovi piani occupazionali. Come affermato anche dal Centro studi dei Consulenti del Lavoro, solo un lavoratore potrebbe essere assunto su tre che decidono di accedere al pensionamento anticipato.

Solo il 10,7% dei quotisti sono donne

Resta ormai noto, inoltre, che il meccanismo della Quota 100 viene richiesto per lo più dagli uomini con una netta minoranza delle donne: solo il 10,7% dei pensionati rappresenta la categoria delle lavoratrici contro un totale dell'89,3% di neo-pensionati uomini.

Intanto, le parti sociali continuano le mobilitazioni soprattutto nel sud-Italia chiedendo al Governo Conte l'applicazione della Quota 100 anche ai dipendenti della Regione. "Invitiamo il Presidente della Regione e il governo a procedere alla programmazione e alla relativa necessaria copertura finanziaria per l'applicazione della Quota 100 anche ai lavoratori della Regione", spiegano i sindacati della Cobas/Codir, Sadirs e Ugl.

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