Maglietta azzurra e logo di Azione contro la fame è il segno di riconoscimento degli alunni dell'Istituto comprensivo G.Bosco di Gonnosfanadiga, nel Medio Campidano, che oggi 7 giugno hanno percorso correndo o passeggiando un tragitto definito per la manifestazione de La Corsa contro la fame.

Il taglio del nastro è stato dato dal dirigente scolastico Romina di Nardi, che ha visto partire i piccoli partecipanti dell'infanzia, della primaria e gli studenti della secondaria di primo grado.

A ogni giro corrisponde una quota che gli studenti hanno volontariamente devoluto per salvare un bambino dalla malnutrizione, ma la corsa rappresenta solamente la conclusione simbolica del lavoro di diffusione delle informazioni ad amici e parenti su una tematica mondiale, considerata ancora troppo distante da noi per essere compresa.

Azione contro la fame: 'Questione di posizione geografica'

Un progetto/obiettivo cominciato sei mesi fa, proposto dal docente di Scienze motorie, il prof. Fabrizio Agri, durante il quale i ragazzi, con un loro passaporto personale - un piccolo libretto offerto dall'Organizzazione internazionale Azione contro la Fame con le informazioni e dati sull'accesso al cibo e all'acqua nella regione del Ciad - hanno sensibilizzato amici e parenti sulla problematica sociale, partecipando attivamente alla trasmissione della conoscenza e consapevolezza della drammaticità delle condizioni e speranza di vita di bambini come loro.

Alcuni membri di Azione contro la fame, che opera nella ricerca di strategie e soluzioni per un equo accesso alla nutrizione in 50 paesi del mondo, hanno dedicato un'intera giornata alla formazione degli studenti dell'Istituto comprensivo, condividendo filmati, esperienze e momenti di riflessione sulle differenti opportunità di accesso ad acqua e cibo nelle differenti parti del mondo. Un panino, una bottiglietta d'acqua, il pranzo e la cena, sono momenti ordinari della nostra vita, da noi quasi "scontati", ma non in tutte le parti del mondo.

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Scuola

Ne è un esempio la regione orientale del Ciad, oggetto dell'intervento della manifestazione La corsa contro la fame, dove la malnutrizione acuta e endemica colpisce migliaia di bambini al di sotto dei cinque anni. Tra le zone più colpite vi è quella di N’djamena, in cui, secondo gli ultimi dati del Ministero della Sanità del Ciad del luglio 2017, l'emergenza nutrizionale è aumentata del 45% con una capacità ospedaliera insufficiente per accogliere tutti i piccoli pazienti (si parla di un ricovero di 170 bambini per 80 posti letto).

Tra le cause principali, le scarse precipitazioni che rendono difficile ottenere una produzione di cereali sufficiente a soddisfare il fabbisogno regionale, oltre ai limitati servizi sanitari e accesso all'acqua potabile.

Gli studenti dell'Istituto di Gonnosfanadiga si sono dunque confrontati in classe sul tema, insieme ai docenti. Obiettivo finale, educare il bambino di oggi a ciò che sarà l'adulto di domani, più consapevole delle risorse delle quali si ha il vantaggio di disporre per una "questione di fortuna geografica", motivo per cui la propria azione, anche se piccola - dando una parte di ciò che si ha e che a noi non cambia la vita - portata avanti in gruppo, può aiutare a migliorare la situazione di altre persone.

Con 28 euro è infatti possibile acquistare alimenti iperproteici per 8 settimane per un bambino, e gli studenti sono stati felici di ricevere la notizia dal prof. Agri di aver potuto salvare con il loro impegno 69 bambini: "La Corsa contro la fame ha avuto successo grazie a voi, alla generosità dei genitori, dei docenti, del personale ata, mostrandoci che non esistono solo i problemi della disabilità, ma anche tematiche mondiali, che anche se ci sembrano distanti, con il nostro contributo abbiamo potuto salvare dalla morte tanti bambini", ha dichiarato il docente al termine della manifestazione, mostrando a seguito la ricevuta del pagamento e sollevando applausi, grida di gioia ed emozione.

Concorso 'Paola Angei', 'La scuola che vorrei'

Al termine della manifestazione si è svolta anche la premiazione del terzo anno del Concorso "Paola Angei", quest'anno dal tema "La Scuola che vorrei", in ricordo di una docente dell'Istituto prematuramente scomparsa sei anni fa. La docente di religione, la prof.ssa Maura Gilardi, ha presentato l'evento leggendo un'emozionante lettera del passato dedicata alla prof.ssa Angei, in cui si ricordano il suo sorriso, le giornate di gioia trascorse insieme, ma anche la rabbia che non nasconde il mittente per non poterla più abbracciare, per averle, la vita, strappato dalle mani la sua amica.

A seguito, la premiazione ha visto vincitori assoluti la I C della scuola secondaria di I grado, che li ha visti realizzare un plastico minuzioso e attento sulla scuola che desiderano e che sognano, giudicato creativo e originale da una Commissione di docenti che ha messo a disposizione le proprie competenze e lavoro per giudicare equamente i tanti lavori che sono arrivati dall'Istituto.

I premi - sei in totale - un piccolo contributo spese per acquisti scolastici per la classe vincitrice e dei libri di narrativa con quote differenti - sono stati consegnanti dal Dirigente scolastico e dal marito della prof.ssa Angei, il dott. Stefano Musanti, Assessore alla Pianificazione Territoriale e della mobilità, Lavori pubblici e arredo urbano di San Gavino Monreale. In alto la galleria di foto che i docenti hanno creato per ricordare l'evento. E voi, cari amici e colleghi, avete partecipato alla manifestazione? Ci raccontate com'è andata?

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