"C'è un cambiamento di clima: l'esecutivo cerca di fare con noi quanto è necessario, apprezziamo il metodo di confronto. Ma le nostre valutazioni saranno sul merito, vogliamo vedere cosa scrivono nel Def", lo ha riferito il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo a margine del Forum di Assago tenutosi nei giorni scorsi. Le tre sigle confederali Cgil, Cisl e Uil, infatti, continuano il pressing all'esecutivo affinché venga data una risposta alle migliaia di lavoratori ormai pensionandi.

Come ormai noto, il sistema della Quota 100 attualmente ha portato il pensionamento a circa 180 mila lavoratori a fronte delle 300 mila uscite preventivate dal precedente esecutivo giallo-verde che ha introdotto la misura, un numero piuttosto inferiore rispetto alle aspettative. Anche per questo motivo il ministro dell'Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri ha informato che l'attuale governo avrebbe deciso di non mantenere più la misura anche dopo il termine della sperimentazione.

Nessun rinnovo per Quota 100

Per lo stesso Ministro, infatti, la misura andrà ad esaurimento e non verrà più prorogata; decisione sulla quale sembra d'accordo anche il Presidente dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale Pasquale Tridico.

Tuttavia, come affermato anche il viceministro dell'Economia Antonino Misiani, al termine della sperimentazione di Quota 100, si potrebbe studiare un nuovo strumento di flessibilità che costi meno per le casse statali e che amplierebbe ancora di più la platea degli aventi diritto. "Abbiamo in mente un modello di flessibilità del sistema pensionistico diverso e ne discuteremo con le parti sociali"; ha spiegato.

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Pensioni

I sindacati chiedono interventi su giovani e lavoro

D'altro canto, invece, i sindacati continuano a chiedere al Governo nuovi interventi sulle donne e sui giovani: il leader della Uil Carmelo Barbagallo, infatti, avrebbe chiesto la riduzione delle tasse in favore dei lavoratori e dei pensionati, visto che il 98,5% dell'Irpef viene pagato da loro. Quanto a Quota 100, invece, lo stesso segretario generale della Uil ha ribadito la necessità di modificare la Riforma Fornero senza cancellare il sistema del pensionamento anticipato a partire dai 62 anni di età anagrafica unitamente ai 38 anni di versamenti contributivi, oltre all'introduzione di una pensione di garanzia per i giovani.

Il segretario generale della Cisl Annamaria Furlan, invece, si sarebbe concentrata maggiormente su investimenti e crescita. "Servono quindi più investimenti sulla crescita, sblocco delle opere pubbliche e rinnovo dei contratti pubblici, assunzioni, rivalutazioni delle Pensioni e taglio del cuneo fiscale", ha spiegato la sindacalista aggiungendo anche che 2,5 miliardi di euro destinati al taglio del cuneo fiscale sarebbero insufficienti e servirebbe uno sforzo maggiore.

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