Le Partite Iva, i lavoratori autonomi, i commercianti e gli artigiani sono in attesa di ricevere il bonus da 600 euro che hanno richiesto in questi giorni e che è stato previsto dal decreto n° 18 del 17 marzo 2020, il Dpcm "Cura Italia". Le domande per queste indennità sono partite il 1° aprile scorso ma è già tempo di pensare a quelle relative al corrente mese. Infatti, il governo sta discutendo sulle nuove misure e sul restyling di quelle di marzo, da inserire nel nuovo decreto emergenziale di aprile. Per le Partite Iva e per tutti i lavoratori autonomi ci sarà un nuovo bonus da richiedere. L'emergenza sanitaria ed economica per la pandemia è ancora in corso e le attività sono ancora chiuse.

Ecco perché è necessario un nuovo indennizzo per questi lavoratori colpiti duramente dalla situazione di emergenza in cui versa il Paese. Dalle indiscrezioni che trapelano da fonti vicine agli ambienti del governo Conte, per questi lavoratori si annunciano due grandi novità. Il bonus che si potrebbe percepire ad aprile, potrebbe essere più cospicuo rispetto a quello di marzo. Ma l'indennizzo non sarebbe appannaggio di tutti i lavoratori come lo è stato a marzo, ma solo di quelle Partite Iva che sono state penalizzate dal lockdown.

Bonus Inps 800 euro

L'indennità prevista dal governo per le Partite Iva e per i lavoratori autonomi è nata per aiutare queste categorie di contribuenti a fronteggiare le inevitabili difficoltà economiche legate all'emergenza.

Mentre si attendono i pagamenti per le domande per il mese scorso, l'attenzione di tutti è rivolta al nuovo Dpcm che in questi giorni il governo dovrebbe emanare. Il bonus Inps lavoratori autonomi dovrebbe passare da 600 ad 800 euro. Il Vice Ministro dell'Economia, Antonio Misiani, ha rilasciato una dichiarazione che non lascia dubbi sul fatto che il governo voglia confermare l'aiuto per i lavoratori autonomi.

"L'indennizzo per lavoratori autonomi e professionisti non solo verrà prorogato anche per il mese di aprile, ma potrebbe salire da 600 a 800 euro", queste le parole di Misiani rilasciate a Radio Capital con cui, oltre a dare conferma dei bonus, sottolinea anche l'idea del governo di potenziarli.

Un bonus non per tutti

Ma se da un lato ci sarà un aumento dell'indennizzo, cioè 200 euro in più rispetto a marzo, da un altro lato ci potrebbe essere un taglio della platea dei beneficiari. Una riduzione numerica degli aventi diritto copiata dalle misure destinate ai professionisti ed agli autonomi delle casse previdenziali private, che hanno stabilito indennizzi ma non a pioggia. In altri termini, si va verso un nuovo bonus, ma selettivo. Si ragiona, infatti, su una misura che offra sostegno solo a chi ha subito una riduzione di fatturato rispetto ai mesi precedenti la crisi. E naturalmente deve essere il lavoratore a dimostrare di aver avuto questa riduzione di utile dalla sua impresa, azienda o attività.

Restiamo ancora nel campo delle ipotesi, ma appare assai probabile, viste le parole di Misiani, che il governo stia lavorando ad una restrizione della platea dei beneficiari, con l'indennizzo che andrà solo a chi è in grado di dimostrare il calo del fatturato.

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