Lo stabilimento Beko di Melano, situato a Fabriano, in provincia di Ancona, si trova ad affrontare un periodo di significativa incertezza. È stata infatti disposta una chiusura totale di sei giorni e il ricorso alla cassa integrazione per l'intero mese di settembre, con una capacità produttiva che si attesta intorno al 60%. Questa complessa situazione ha spinto la sindaca di Fabriano, Daniela Ghergo, a intervenire attivamente, in seguito alla proclamazione di una giornata di sciopero fissata per l'8 settembre 2026.
La sindaca Ghergo, il 1° settembre 2026, ha indirizzato una lettera formale al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e al Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli.
Nel suo appello, ha richiesto con fermezza di garantire la tutela dello stabilimento di Melano e, soprattutto, la salvaguardia di tutti i posti di lavoro. Ha inoltre sollecitato le istituzioni a esigere da Beko Europe il pieno rispetto dell'accordo sottoscritto il 14 aprile 2025. Tale intesa prevedeva un piano di investimenti di 62 milioni di euro destinati al sito di Melano e un significativo ridimensionamento del ricorso agli ammortizzatori sociali.
L'appello della sindaca per il rispetto degli accordi
La richiesta della sindaca Ghergo è strettamente legata alle attuali condizioni produttive previste per il mese di settembre e all'intensivo utilizzo degli ammortizzatori sociali. Nella sua missiva, la prima cittadina ha evidenziato come, a sedici mesi dalla sigla dell'accordo, gli impegni assunti dall'azienda per lo stabilimento di Melano non siano stati rispettati.
Per questo motivo, ha chiesto un'immediata e concreta risposta da parte delle istituzioni di governo, al fine di tutelare efficacemente il sito produttivo e i lavoratori coinvolti nella vertenza.
Nel passaggio conclusivo della lettera, Daniela Ghergo ha espresso con chiarezza la posizione della comunità: “Non siamo più disposti a credere a promesse finora non mantenute e ad impegni ad oggi disattesi”. L'appello rivolto alle istituzioni è quello di mantenere alta l'attenzione sulla vertenza in corso e di attivare tutti gli strumenti necessari affinché la proprietà aziendale possa garantire la continuità industriale e la protezione di ogni singolo posto di lavoro.
La mobilitazione e le ragioni dello sciopero
La giornata di sciopero, indetta per l'8 settembre, coinvolgerà i lavoratori dello stabilimento Beko di Melano ed è stata proclamata dalle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU). Nel sito di Fabriano, come noto, si concentrano le attività di produzione di piani cottura. La protesta si inserisce nel contesto di una più ampia crisi del comparto degli elettrodomestici nelle Marche, caratterizzata da un evidente calo delle produzioni, dall'aumento dei costi dell'energia, dalla gestione degli esuberi e dal persistente ricorso alla cassa integrazione. Questi elementi sono stati ampiamente discussi durante il confronto sindacale relativo al settore.
I sindacati, in particolare, contestano il mancato rispetto degli accordi precedentemente raggiunti in sede ministeriale.
La multinazionale, dal canto suo, sostiene che il piano industriale stia comunque procedendo secondo le previsioni. La vertenza, che vede contrapposte le parti, sottolinea la complessità e la delicatezza della situazione occupazionale e produttiva nell'area.