A Fabriano, lo stabilimento Beko di Melano si trova al centro di una grave vertenza industriale, culminata con la proclamazione di uno sciopero per l'8 settembre. La situazione è critica: l'impianto osserverà sei giorni di chiusura totale e farà ricorso alla cassa integrazione per l'intero mese di settembre, con una capacità produttiva che si attesta intorno al 60%.

Di fronte a questo scenario, la sindaca di Fabriano, Daniela Ghergo, ha preso una posizione ferma, inviando una lettera al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e al presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli.

L'obiettivo della missiva è chiaro: tutelare i posti di lavoro e garantire la continuità dello stabilimento, esigendo il rispetto degli accordi precedentemente sottoscritti.

La richiesta della sindaca: tutela e rispetto degli accordi

Nella sua comunicazione ufficiale, la sindaca Ghergo ha sottolineato l'urgenza di un intervento istituzionale per proteggere lo stabilimento di Melano e i suoi lavoratori. Al centro delle sue preoccupazioni vi è il mancato rispetto dell'accordo siglato il 14 aprile 2025. Tale intesa prevedeva impegni significativi da parte di Beko Europe per il sito di Melano, inclusi investimenti per 62 milioni di euro e un sostanziale ridimensionamento del ricorso agli ammortizzatori sociali.

La sindaca ha collegato la sua iniziativa direttamente alla difficile situazione produttiva che lo stabilimento sta affrontando, evidenziata dalla chiusura temporanea e dalla decisione di fermare le attività per una giornata di sciopero. Ghergo ha ribadito la necessità che Beko Europe onori gli impegni presi, evidenziando come, a distanza di sedici mesi dalla firma dell'accordo, le promesse dell'azienda non siano state mantenute.

“Ad oggi, 16 mesi dopo la chiusura dell'accordo – ha scritto Ghergo – gli impegni dell'azienda su Melano non sono stati rispettati. Esigiamo una risposta ferma da parte delle istituzioni di governo volta a tutelare il sito produttivo e i lavoratori”. La lettera si conclude con un appello alle istituzioni affinché mantengano alta l'attenzione sulla vertenza e attivino tutti gli strumenti necessari per assicurare la continuità industriale e la salvaguardia di ogni singolo posto di lavoro.

Lo sciopero e le ragioni della protesta

La mobilitazione dei lavoratori, con lo sciopero proclamato per l'8 settembre, è stata decisa dalle rappresentanze sindacali dello stabilimento Beko di Melano, specializzato nella produzione di piani cottura. La vertenza è scaturita dal calo delle produzioni, una situazione che ha generato forte preoccupazione tra i dipendenti e le organizzazioni sindacali, portando alla richiesta di un intervento risolutivo da parte delle istituzioni e dell'azienda stessa.