L'avvio dell'anno scolastico 2026/2027 nella provincia dell'Aquila è descritto dalla Flc Cgil come un "sistema sempre più fragile". La nota del sindacato, firmata dalla segretaria generale Miriam Anna del Biondo, evidenzia una significativa diminuzione di 239 alunni rispetto all'anno scolastico precedente, un dato che si inserisce in un più ampio calo regionale di 3.527 iscritti complessivi. Questa tendenza è collegata a fenomeni di spopolamento e denatalità che, secondo il sindacato, stanno portando alla chiusura di plessi e all'accorpamento di istituti, in particolare nelle aree interne del territorio.
Il quadro delineato dalla Flc Cgil include anche le criticità relative al personale scolastico. L'anno accademico prende il via con un elevato numero di 1.743 docenti precari, di cui ben 1.371 sono stati nominati su posti di sostegno. A questi si aggiungono 313 unità di personale Ata precario. Sommando queste cifre, il personale non di ruolo nella provincia dell'Aquila supera le duemila unità. Le immissioni in ruolo, invece, hanno riguardato solamente 175 posti, inclusi 31 per il sostegno. Di fronte a questa situazione, il sindacato chiede con forza che "siano strutturati e stabilizzati i posti di sostegno che ogni anno vengono dati in deroga", sottolineando l'importanza di tale misura per garantire la continuità didattica e una reale inclusione per gli studenti con esigenze speciali.
Il calo demografico e i dati regionali dell'avvio dell'anno
A livello regionale, l'Abruzzo ha registrato per l'anno scolastico 2026/2027 un totale di 154.905 alunni, distribuiti in 8.352 classi. Questo numero rappresenta una diminuzione di 3.527 studenti rispetto ai 158.432 iscritti dell'anno precedente, confermando una tendenza al ribasso. Negli ultimi cinque anni, la scuola abruzzese ha visto una perdita complessiva di ben 12.711 alunni, un dato che evidenzia le profonde sfide demografiche che la regione sta affrontando.
La riduzione degli iscritti ha interessato tutte le province abruzzesi. Nel dettaglio, Chieti conta 44.048 studenti con un calo di 1.300 unità, L'Aquila registra 33.772 alunni con una diminuzione di 239, Pescara si attesta a 40.796 studenti con 1.268 in meno, e Teramo chiude con 36.289 iscritti e un decremento di 720.
Questi numeri sottolineano una contrazione diffusa della popolazione scolastica su tutto il territorio regionale.
Analizzando la ripartizione per ordine scolastico, si contano 22.012 alunni nella scuola dell'infanzia, 45.629 nella scuola primaria, 31.719 nella secondaria di primo grado e 55.545 nella secondaria di secondo grado. Un dato positivo emerge per la scuola primaria, dove gli alunni che frequentano classi a tempo pieno sono 13.400, distribuiti in 741 classi. Questo segmento ha visto un incremento di 487 alunni e 26 classi rispetto all'anno precedente, portando la percentuale delle classi a tempo pieno dal 26,47% al 27,83%.