La multinazionale Ericsson ha avviato a Genova una procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 131 dipendenti. La comunicazione, giunta nella mattinata dell'11 settembre 2026, è stata confermata da Sonia Montaldo, segretaria generale della Slc Cgil di Genova. Il provvedimento interessa il personale della sede genovese e si concentra sulle attività di ricerca e sviluppo.
Nello specifico, la procedura riguarda 56 impiegati, 64 quadri e 11 dirigenti. Prevede la chiusura totale del reparto R&D Ottica e di una parte di un altro dipartimento di ricerca e sviluppo.
Le sezioni coinvolte sono attive nelle tecnologie di rete avanzate e nelle infrastrutture. Tra le motivazioni addotte, viene evidenziata una costante e progressiva contrazione del mercato italiano delle telecomunicazioni, caratterizzato da dinamiche impegnative e da una generale sofferenza.
Le reazioni sindacali e l'impatto sul territorio
Sonia Montaldo ha definito la decisione un «dramma sociale per Genova», collegando la vertenza al progetto del polo tecnologico degli Erzelli. La sindacalista ha rimarcato il ruolo di Ericsson come multinazionale svedese leader nell'informatica e nelle nuove tecnologie di comunicazione, sottolineando come la procedura incida proprio sui reparti di ricerca e sviluppo.
La rappresentanza sindacale considera la procedura una «sciagura per l'azienda», poiché colpisce settori centrali del processo produttivo. La Slc Cgil di Genova ha sollecitato politica e istituzioni ad affrontare la vertenza con compattezza. Un'assemblea di tutto il personale è stata convocata per lunedì 14 settembre 2026, dalle 9:30 alle 11:30, per discutere la situazione.
Un anno di ristrutturazioni: il precedente accordo del 2026
La vicenda genovese si inserisce in un più ampio contesto di ristrutturazione aziendale che ha interessato Ericsson nel 2026. Già il 9 febbraio 2026 si era tenuto un incontro tra le segreterie nazionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e Ugl Telecomunicazioni, le Rsu e i rappresentanti di Ericsson.
Tale incontro aveva avviato una procedura ex legge 223/91 per la gestione di esuberi che allora ammontavano a 105 tra impiegati e quadri, più 21 dirigenti.
In quell'occasione, la discussione sulla distribuzione degli esuberi...