Un fronte comune si è consolidato tra sindacati e istituzioni liguri sulla vertenza Ericsson a Genova. La mobilitazione segue l'apertura della procedura di licenziamento collettivo per 131 dipendenti della sede genovese. Il 17 settembre 2026, al termine dell'incontro tra le organizzazioni sindacali e il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, è stata ribadita la richiesta di portare la crisi a un livello governativo, sollecitando un tavolo straordinario a Roma.

Il presidente Bucci ha indicato come obiettivo il coinvolgimento formale dei ministri competenti e l'apertura urgente di un tavolo nazionale.

Ha definito la presenza di Ericsson a Genova un valore da mantenere, esprimendo la volontà di proseguire il dialogo sull'insediamento genovese. La posizione istituzionale si è concentrata sulla difesa della città, della Regione e dei posti di lavoro, riassunta nella formula: “Tutti allineati nel difendere Genova, la regione e i nostri posti di lavoro”.

Le richieste delle rappresentanze sindacali

Le organizzazioni sindacali chiedono il ritiro della procedura di licenziamento collettivo, l'accesso agli ammortizzatori sociali e piani di riconversione. Maurizio Calà, segretario generale della Cgil Liguria, ha indicato come punto centrale la sospensione dell'iniziativa aziendale: “La procedura va ritirata”.

La richiesta include anche l'attivazione di un tavolo di crisi nazionale con il coinvolgimento del governo.

Nel confronto è emersa preoccupazione per la tenuta complessiva del sito produttivo genovese. Sonia Montaldo, segretaria generale Slc Cgil Genova, ha evidenziato che la procedura riguarda Genova e coinvolge direttamente 131 lavoratori. La rappresentanza sindacale collega la vertenza alla componente di ricerca e sviluppo, considerata centrale per l'equilibrio del sito. La posizione dei sindacati riguarda quindi sia i dipendenti inseriti nella procedura sia il personale che resterebbe nello stabilimento, per salvaguardare l'integrità e il futuro dell'intera struttura.

Il ruolo strategico del centro di Genova

La sede di Genova rientra nella presenza italiana di Ericsson legata alla ricerca e sviluppo. Il profilo italiano del gruppo indica tre centri di Ricerca e Sviluppo a Genova, Pisa e Pagani, impegnati nello sviluppo del 5G e nell'evoluzione delle tecnologie di rete. Il centro genovese, in questo scenario, rappresenta un pilastro per l'innovazione e la competitività dell'azienda sul territorio nazionale, contribuendo al progresso tecnologico e alla creazione di valore.