Le sigle sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, insieme alla Rsu, hanno espresso un giudizio fortemente negativo in merito all'incontro tenutosi il 15 settembre 2026 presso il Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) sulla complessa vertenza che coinvolge lo stabilimento Eurallumina di Portovesme, a Portoscuso. I rappresentanti dei lavoratori hanno evidenziato una serie di punti irrisolti, lamentando in particolare i persistenti ritardi nella gestione ordinaria delle risorse essenziali per gli aspetti ambientali e per l'amministrazione dell'impianto.
Attraverso una nota congiunta, i segretari Emanuele Madeddu, Nino D’Orso e Pierluigi Loi, affiancati dalla Rsu, hanno ribadito che la valutazione negativa è strettamente correlata al mancato superamento delle problematiche derivanti dal congelamento delle azioni della società. Le organizzazioni sindacali hanno inoltre segnalato con preoccupazione i ritardi nell'erogazione dei fondi precedentemente promessi e ritenuti indispensabili per la conservazione e la manutenzione dell'impianto, un aspetto cruciale richiamato come parte integrante della gestione dell'intera vertenza.
Le criticità: risorse e asset congelati
La posizione unitaria dei sindacati pone al centro del dibattito due elementi di primaria importanza.
Da un lato, la necessità impellente di garantire le risorse finanziarie adeguate per assicurare la continuità delle attività amministrative e ambientali dello stabilimento. Dall'altro, la complessa situazione legata al quadro del congelamento delle azioni societarie. Il primo aspetto, quello delle risorse, è fondamentale per la corretta conservazione dell'impianto e per lo svolgimento di tutte le operazioni necessarie alla sua gestione quotidiana. Il secondo, di natura prettamente societaria, rimane strettamente connesso alle interlocuzioni in corso con Rusal, il socio russo, le cui trattative sono state indicate come ancora in fase di sviluppo.
Per quanto concerne il futuro dello stabilimento Eurallumina, il Mimit ha comunicato l'avvio di un approfondimento di carattere giuridico-legislativo.
L'obiettivo di tale analisi è verificare la fattibilità e le condizioni per l'implementazione di una possibile amministrazione controllata e per la successiva nomina di un commissario ad hoc. Tuttavia, questa ipotesi ha generato perplessità tra i segretari sindacali, i quali hanno espressamente richiesto che qualsiasi soluzione adottata debba prioritariamente proteggere e salvaguardare le lavoratrici e i lavoratori coinvolti. Hanno sottolineato l'importanza di non limitare gli interventi alla sola erogazione di ammortizzatori sociali, ma di puntare a soluzioni che garantiscano una prospettiva occupazionale stabile e duratura.
Prossimi sviluppi e tavolo di aggiornamento
Nel corso dell'incontro, è stata concordata una nuova riunione di aggiornamento, fissata per il mese di ottobre 2026.
Questo appuntamento sarà cruciale per fare il punto sui progressi compiuti. Nel periodo che precede la nuova convocazione, il Mimit si impegnerà ad approfondire ulteriormente il tema delle risorse necessarie, a proseguire le interlocuzioni con Rusal e a esaminare gli aspetti giuridici e legislativi emersi durante la discussione. La vertenza Eurallumina, pertanto, continua a essere strettamente legata alla gestione complessiva dell'impianto, alla garanzia della copertura delle attività ordinarie e alla definizione degli strumenti amministrativi e giuridici più idonei per assicurare un futuro allo stabilimento e ai suoi dipendenti.