Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana, parteciperà alla manifestazione di Cerreto d’Esi, Ancona, contro il piano industriale di Electrolux. La mobilitazione, che riguarda lo stabilimento marchigiano, si unisce allo sciopero nazionale dei sindacati negli impianti Electrolux, per chiederne il ritiro.

Il piano contestato prevede 1.450 esuberi e la chiusura del sito marchigiano. La vertenza si inserisce in una giornata di protesta nazionale. La presenza di Fratoianni è un segnale di sostegno a lavoratori e territorio colpiti dalla decisione aziendale.

La posizione di Sinistra Italiana

Sinistra Italiana lega la vicenda Electrolux non solo al destino dello stabilimento di Cerreto d’Esi, ma al modello industriale del territorio, dell’entroterra e delle aree interne. Il partito evidenzia che la vertenza non concerne "unicamente il destino di uno stabilimento", ma la capacità di un bacino umano e sociale di produrre lavoro qualificato e reddito dignitoso.

Tra gli strumenti proposti da Sinistra Italiana figurano poli pubblico-privati per la riconversione industriale, fondi territoriali per reindustrializzazione e occupazione, e patti territoriali per lavoro e produttività sociale. Il focus rimane sulla tutela del sito marchigiano e sulla necessità di una risposta industriale concreta e legata al territorio.

La mobilitazione a Cerreto d’Esi

A Cerreto d’Esi, la mobilitazione dei lavoratori è maturata dopo un’assemblea con i sindacati, dopo la conferma della volontà di Electrolux di chiudere il sito nel piano di riorganizzazione. La preoccupazione è alta per circa 170 lavoratori dello stabilimento, l’indotto e un territorio già segnato da crisi industriali.

Le sigle sindacali Fim, Fiom e Uilm chiedono il ritiro del piano di chiusura e una prospettiva industriale concreta per il sito. Le sigle sindacali,