A Perugia, il 18 settembre 2026, è stata siglata una convenzione per la formazione professionale tra la Guardia di Finanza e la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica. L’accordo, firmato dal Comandante regionale Umbria della Guardia di Finanza, generale di divisione Francesco Mazzotta, e dall’amministratore unico di Villa Umbra, Joseph Flagiello, aggiorna e proroga una proficua collaborazione avviata nel maggio 2020.

Con la sottoscrizione dell’intesa, le parti hanno rinnovato l’impegno reciproco a mettere a disposizione le rispettive risorse per l’organizzazione di giornate di studio, approfondimento e aggiornamento.

Le attività formative si concentreranno su tematiche di interesse comune, quali il contrasto agli illeciti economico-finanziari, le frodi ai bilanci pubblici e l’ambito di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il bilancio della collaborazione e la proroga

L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per tracciare un primo bilancio della collaborazione avviata nel maggio 2020. Da allora, sono stati organizzati oltre 90 eventi formativi, alcuni dei quali hanno visto la partecipazione di ufficiali della Guardia di Finanza in qualità di relatori, testimoniando la concretezza e l’efficacia dell’iniziativa.

Il generale Mazzotta ha sottolineato l’importanza di un aggiornamento professionale costante nella pubblica amministrazione, in un contesto di rapidi mutamenti delle dinamiche socio-economiche globali e di impiego di tecnologie sempre più sofisticate.

In questo quadro, la collaborazione con Villa Umbra si configura, a livello regionale, come una preziosa opportunità per integrare la formazione erogata dal Corpo a livello centrale. L’accordo siglato oggi riafferma il valore dell’aggiornamento continuo e potrà proseguire a svilupparsi ulteriormente grazie alla proroga della convenzione per il triennio 2026-2028.

Temi e sfide della formazione rinnovata

La convenzione conferma l’attenzione alla formazione nei settori strategici del controllo della spesa pubblica e della normativa antiriciclaggio. Particolare enfasi è posta sulle nuove modalità con cui si manifestano gli illeciti finanziari e sulla necessità di aggiornare le tecniche investigative di fronte a fenomeni sempre più digitali e complessi.

Tra gli esempi legati all’evoluzione tecnologica, sono stati richiamati le criptovalute, l’utilizzo della blockchain per la tutela della proprietà intellettuale e le frodi realizzate con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Per affrontare questi scenari investigativi complessi, l’accordo prevede un investimento in una formazione innovativa, che includerà anche la modalità eLearning, fondata sull’apprendimento esperienziale e sulla simulazione di casi reali.