Le scuole continuano a cercare docenti per coprire le cattedre rimaste disponibili dopo le prime operazioni di nomina. Tra le province più attive c’è Ravenna, dove negli ultimi giorni sono stati pubblicati diversi interpelli per infanzia, primaria, sostegno e scuola secondaria.
Le operazioni per il conferimento delle supplenze dell’anno scolastico 2026/27 proseguono anche dopo l’avvio delle lezioni. In diverse province, infatti, le graduatorie non hanno consentito di coprire tutti i posti disponibili e gli istituti stanno ricorrendo agli interpelli per individuare personale docente.
La provincia di Ravenna è tra quelle da monitorare con maggiore attenzione. L’Ambito Territoriale ha pubblicato numerosi avvisi negli ultimi giorni, con opportunità distribuite in diversi comuni del territorio.
Tra le richieste figurano posti di sostegno nella scuola primaria, posti comuni nella primaria e disponibilità nella scuola dell’infanzia. Gli avvisi interessano, tra gli altri, istituti di Ravenna, Cervia, Faenza, Conselice, Castel Bolognese, Russi e Massa Lombarda.
Non mancano inoltre opportunità nella scuola secondaria. Tra gli ultimi interpelli pubblicati a Ravenna figurano richieste per le classi di concorso A040 – Scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche e A042 – Scienze e tecnologie meccaniche, relative a un corso serale.
Particolare attenzione va rivolta al sostegno. Diversi istituti stanno cercando docenti per la primaria e per l’infanzia, con incarichi che in alcuni casi arrivano fino al 30 giugno 2027. Si tratta di opportunità rivolte soprattutto a chi è rimasto senza incarico dopo i primi turni di nomina da GPS.
Gli interpelli non riguardano però soltanto Ravenna. Anche altri Uffici scolastici territoriali stanno pubblicando nuovi avvisi, segno che le operazioni di copertura delle cattedre sono ancora in corso in diverse zone d’Italia.
Per i docenti interessati è fondamentale controllare quotidianamente gli avvisi ufficiali, perché le scadenze possono essere molto ravvicinate. Prima di presentare la candidatura occorre verificare la classe di concorso, il tipo di posto, la durata della supplenza, i requisiti richiesti e le modalità di invio della domanda.
La pubblicazione di un interpello non significa automaticamente che il posto sia ancora disponibile: è quindi necessario fare sempre riferimento all’avviso ufficiale e alla relativa scadenza.
Per i precari che non hanno ricevuto una nomina attraverso GPS, gli interpelli rappresentano un ulteriore canale da seguire.