A Termoli, il 23 settembre 2026, i segretari metalmeccanici hanno avanzato una pressante richiesta di nuove lavorazioni per lo stabilimento Stellantis. Questa iniziativa ha visto la partecipazione di figure di spicco come Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm, Stefano Boschini, coordinatore nazionale di Fim-Cisl, e Antonio Spera dell’Ugl, che hanno tenuto una serie di assemblee con i lavoratori direttamente davanti all’impianto. La principale richiesta per il sito molisano è l'assegnazione di un motore italiano ibrido, specificamente destinato ai veicoli Alfa Romeo e Maserati.

Ficco ha chiarito la posizione sindacale, affermando: “Abbiamo bisogno a Termoli di nuove lavorazioni. Innanzitutto chiediamo un motore italiano ibrido.”

Le Prospettive Future e le Richieste Sindacali per Termoli

Al termine degli incontri con gli operai, le segreterie regionali e i rappresentanti nazionali hanno espresso profonda preoccupazione per il futuro dello stabilimento. Le richieste avanzate per il sito di Termoli non si limitano solo a nuove produzioni, ma includono anche interventi mirati a migliorare le leve di competitività, a contenere il costo dell’energia e a definire politiche europee più chiare e favorevoli all’elettrificazione del settore automobilistico. La posizione dei rappresentanti sindacali sottolinea come l'ottenimento di nuove lavorazioni sia intrinsecamente legato alla tenuta produttiva dell'impianto e alla salvaguardia delle attività storicamente connesse alla produzione di motori e cambi.

Nonostante l'imminente avvio, previsto per il 9 ottobre, della produzione di un nuovo cambio per motori ibridi presso lo stabilimento di Termoli, i sindacati ritengono questa lavorazione insufficiente a garantire la piena occupazione di tutti i dipendenti. Gianluca Ficco ha infatti descritto questa nuova assegnazione come una “risposta parziale” alle esigenze del sito. Le previsioni dei rappresentanti sindacali sono allarmanti: senza l'arrivo di ulteriori e significative assegnazioni produttive, si stima che circa 800 operai potrebbero trovarsi in una situazione di esubero, mettendo a rischio il loro futuro professionale.

Focus su Motori, Cambi e Componentistica Strategica

Marco Laviano, segretario Fim-Cisl Molise, ha evidenziato la stretta correlazione tra l'attuale situazione produttiva e le lavorazioni dei motori Gme e Gse, oltre al nuovo cambio destinato a soddisfare le esigenze produttive dello stabilimento di Melfi.

Un altro aspetto fondamentale nella piattaforma sindacale è il ruolo della componentistica, considerata un settore chiave per assicurare la continuità occupazionale. Per il sito di Termoli, la richiesta è duplice: garantire la produzione di motori e cambi sia nel presente che nel breve termine, e al contempo assicurare l'assegnazione di nuove produzioni legate al crescente mercato dell'auto elettrica per il futuro. Il messaggio unanime delle rappresentanze sindacali è chiaro: sono necessari investimenti concreti, l'assegnazione di nuove produzioni e l'incremento dei volumi per salvaguardare il futuro dello stabilimento e dei suoi lavoratori.