Aosta, 4 settembre 2026. L'assessorato regionale dell'istruzione e la Sovraintendenza agli studi hanno presentato il quadro delle immissioni in ruolo, delle supplenze e del sostegno in vista dell'avvio dell'anno scolastico in Valle d'Aosta. La comunicazione evidenzia che il sistema scolastico valdostano poggia su una solida base di docenti, pronti a sostenere la crescita e il percorso formativo degli alunni.
Immissioni in ruolo e supplenze: il dettaglio
Dal 12 agosto, la Sovraintendenza agli studi ha immesso in ruolo 62 nuovi docenti, tra cui 27 di sostegno.
La distribuzione vede cinque docenti per la scuola dell'infanzia, due per la primaria (entrambi di sostegno), quattordici per la secondaria di primo grado (otto di sostegno) e quarantuno per la secondaria di secondo grado (diciassette di sostegno).
Successivamente, sono state assegnate 22 supplenze per la scuola dell'infanzia tramite graduatorie a esaurimento. Le restanti supplenze sono state coperte attraverso le graduatorie regionali di supplenza (Grs), essenziali per i posti disponibili nelle istituzioni scolastiche ed educative.
Aggiornamento e gestione digitale delle Grs
La piattaforma per le graduatorie regionali di supplenza (Grs) è stata riaperta dall'11 al 29 maggio per l'aggiornamento relativo al biennio 2026-2027 e 2027-2028.
In tale periodo, sono pervenute 824 domande tra nuove iscrizioni e aggiornamenti. Le graduatorie definitive sono state rese pubbliche nei primi giorni di agosto.
Il processo di digitalizzazione è proseguito con la riapertura della piattaforma dal 19 al 21 agosto, permettendo a 461 candidati di esprimere le proprie preferenze per i posti di supplenza. Questi candidati, che hanno operato su più graduatorie, sono stati poi convocati per l'assegnazione degli incarichi.
Esito delle convocazioni: posti coperti e disponibilità
Il 24 agosto si sono svolte 291 convocazioni, che hanno garantito la copertura integrale dei posti previsti per la scuola dell'infanzia e la scuola primaria, inclusi quelli di sostegno. Al termine di queste procedure, alcuni posti sono rimasti da assegnare, la cui gestione è ora di competenza delle singole istituzioni scolastiche ed educative.