Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha annunciato a Roma, il 17 ottobre 2026, la proclamazione di uno sciopero generale per il prossimo 20 novembre. L'annuncio è giunto dal palco della manifestazione della Via Maestra in piazza del Popolo, dove Landini ha collegato la decisione alla pressante richiesta di risposte al governo in vista dell'imminente manovra di Bilancio. La mobilitazione, ha sottolineato, si allinea anche allo sciopero europeo degli studenti già fissato per la stessa data.

Landini ha stimato una partecipazione superiore alle 100mila persone all'evento romano, definendo la piazza un "punto da cui parlare al Paese".

Con enfasi, ha dichiarato: "Il 20 novembre la Cgil proclamerà lo sciopero generale. Siamo davvero tanti, penso possiamo essere più di 100mila persone che da qui, da questa piazza parlano al Paese".

La mobilitazione della Cgil: lavoro, diritti e giustizia sociale

L'annuncio del segretario generale della Cgil si inserisce in un più ampio contesto di mobilitazione incentrato su lavoro, diritti e giustizia sociale. Nel suo intervento, Landini ha richiamato l'attenzione sulla regressione dei diritti, la precarietà e i bassi salari, collegando queste problematiche direttamente alla condizione dei giovani e alla necessità di garantire diritti ancora non pienamente riconosciuti. Ha inoltre enfatizzato l'importanza della solidarietà e della ricostruzione dell'unità del Paese, invitando chi si trova in condizioni migliori a battersi per chi è in difficoltà.

Il riferimento allo sciopero ha sottolineato il suo valore come diritto sancito dalla Costituzione, presentandolo non solo come uno strumento per la difesa dei propri diritti, ma anche per la loro estensione a beneficio di un più ampio numero di persone. La Cgil ha così indicato il 20 novembre come data cruciale per lo sciopero generale nazionale, in un percorso che Landini ha ribadito essere profondamente legato ai temi del lavoro, dei diritti e della giustizia sociale.

I temi della manifestazione di Roma e le richieste al governo

La manifestazione della Cgil a Roma del 17 ottobre 2026 si è svolta attorno a un'agenda ben definita, che includeva lavoro, sanità, casa, pace, diritti e giustizia sociale.

Durante l'iniziativa, sono stati espressi chiari richiami al rifiuto dell'aumento delle spese militari e alla proposta di introdurre un contributo di solidarietà sui grandi patrimoni. Questo appuntamento romano ha rappresentato un momento preparatorio significativo, precedendo la data indicata per lo sciopero generale e rafforzando il legame con la mobilitazione europea degli studenti, anch'essa prevista per il 20 novembre.