La trattativa per il contratto integrativo della Cogne Acciai Speciali ha subito una brusca interruzione ad Aosta, venerdì 16 ottobre 2026. La decisione è giunta in seguito alla presentazione, da parte della direzione dello stabilimento, di un piano delle fermate produttive. Le organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil, Savt e Uilm Valle d’Aosta hanno prontamente informato i lavoratori riguardo a una grave criticità: la potenziale carenza di lavoro che potrebbe interessare la fase finale dell'anno. I sindacati hanno evidenziato il serio rischio che l'impianto possa trovarsi con una disponibilità di attività produttiva drasticamente ridotta, con conseguenze significative per l'occupazione e la continuità operativa.
Il piano delle fermate e la sospensione del negoziato
Il momento cruciale che ha determinato la sospensione del tavolo negoziale è stato proprio l'illustrazione del piano delle fermate produttive, che si estenderebbero fino alla fine dell'anno. L'incontro si è tenuto venerdì mattina presso la sede di Confindustria, inserito nel più ampio contesto del confronto tra la dirigenza aziendale e le rappresentanze sindacali, focalizzato sulla definizione del nuovo contratto integrativo aziendale. È stato il direttore di stabilimento, Matteo Diani, a presentare in apertura di seduta il dettagliato piano. A seguito di questa comunicazione, le organizzazioni sindacali e le Rappresentanze Sindacali Unitarie (Rsu) hanno deciso di interrompere immediatamente la trattativa con l'azienda, giudicando inaccettabile la situazione prospettata.
Attraverso un comunicato unitario diffuso tra i dipendenti, le sigle sindacali hanno espresso la loro profonda preoccupazione, indicando una «concreta possibilità» che, nei mesi di novembre e dicembre, l'intera azienda possa ritrovarsi «significativamente priva di lavoro». Questa prospettiva allarmante è direttamente correlata alla programmazione delle fermate e alle modalità di gestione del periodo che precede la chiusura dell'anno. Le rappresentanze dei lavoratori hanno sottolineato come la decisione di sospendere il negoziato sia stata una conseguenza diretta della gravità della situazione emersa e delle preoccupazioni sollevate durante l'incontro, evidenziando la necessità di affrontare con urgenza le implicazioni di tale scenario.
Contestazione sull'uso di ferie, permessi e ammortizzatori sociali
Un altro punto di forte disaccordo nel confronto riguarda gli strumenti da adottare per la gestione delle previste fermate produttive. Le organizzazioni sindacali hanno evidenziato una disponibilità di ammortizzatori sociali ridotta al minimo, esprimendo una ferma contestazione nei confronti delle proposte avanzate dall'azienda. Tali proposte, infatti, prevedono un ampio ricorso all'utilizzo di ferie e permessi annui retribuiti (PAR) da parte dei dipendenti. La nota sindacale diffusa denuncia esplicitamente un «impiego sproporzionato e improprio» di queste risorse individuali, a totale carico delle lavoratrici e dei lavoratori della Cogne Acciai Speciali, ritenendo tale approccio iniquo e insostenibile.
La gestione di questa complessa criticità viene dunque interamente ricondotta alla necessità di un'attenta valutazione degli ammortizzatori sociali disponibili e, in particolare, all'utilizzo dei residui individuali di ferie e permessi. La posizione sindacale è chiara nel richiedere soluzioni che non gravino esclusivamente sui lavoratori, ma che prevedano un approccio più equo e sostenibile per affrontare i periodi di ridotta attività produttiva.