La Cgil sta elaborando un contratto integrativo regionale per i lavoratori del comparto artigianale valdostano. La proposta, emersa ad Aosta il 15 ottobre 2026 durante la conferenza stampa sulle linee programmatiche del sindacato, mira ad affrontare le specificità del territorio montano e le condizioni di lavoro in quota.

Fabrizio Graziola, ex segretario generale della Fiom e ora componente della segreteria Cgil, ha esposto l'iniziativa. Graziola ha sottolineato la complessità del settore artigianale e la necessità di interventi territoriali: “Ci stiamo lavorando, quello artigianale è un mondo molto particolare e la definizione di un contratto integrativo è complicato, ma un tentativo sarà fatto”.

Lavoro in alta quota: un punto chiave

Tra gli aspetti richiamati rientra il lavoro in alta quota, in particolare le attività svolte oltre i 1.500 metri. Per queste, il contratto nazionale rinvia ad accordi territoriali. La Cgil valdostana intende inserire tale questione tra i punti su cui lavorare per il futuro integrativo. “C'è per esempio il tema del lavoro in alta quota, cioè quello svolto oltre i 1.500 metri: il contratto nazionale rimanda per questo ad accordi territoriali. Questo è uno degli aspetti su cui dovremmo lavorare”, ha ribadito Graziola.

La proposta riguarda l'intero complesso dei lavoratori del comparto artigianale regionale. Il riferimento al territorio di montagna definisce il perimetro dell'accordo: la Cgil intende verificare se un integrativo possa tenere conto delle condizioni specifiche delle attività artigianali in Valle d’Aosta.

Nonostante le difficoltà, il sindacato avvierà un tentativo negoziale.

Le linee programmatiche Cgil

La proposta è stata discussa nell’incontro dedicato alle linee programmatiche della Cgil. L'evento ha illustrato gli orientamenti e gli obiettivi futuri del sindacato, focalizzandosi sulle strategie per tutelare e promuovere i diritti dei lavoratori.