Il governo ha convocato un nuovo incontro sulla vertenza ex Ilva a Palazzo Chigi per martedì 27 ottobre, alle ore 17. La riunione, che coinvolge le sigle dei metalmeccanici, arriva nel quarto giorno di protesta dei lavoratori. La notizia è stata diffusa il 15 ottobre 2026, in un contesto di crescente tensione per le sorti dello stabilimento siderurgico e le sue ricadute occupazionali e industriali sul territorio tarantino.

La mobilitazione dei lavoratori prosegue con blocchi stradali a Taranto e iniziative a Genova e Novi Ligure. Nel Tarantino, la protesta interessa la statale 7 per Massafra e la statale 106 Jonica, in direzione Reggio Calabria.

I presidi su queste arterie sono iniziati lunedì mattina, mantenendo alta l'attenzione in vista del confronto a Palazzo Chigi.

Il vertice decisivo a Palazzo Chigi

L'appuntamento del 27 ottobre, nella Sala Verde di Palazzo Chigi, vedrà sindacati e governo confrontarsi sulla crisi dello stabilimento siderurgico e sulle prospettive occupazionali e industriali del territorio tarantino. Questo confronto nazionale segue la richiesta di portare la vertenza al livello centrale, avanzata dopo le discussioni a livello regionale in Puglia.

Il 15 ottobre, a Bari, si è svolto un confronto presso la sede della Presidenza della Regione Puglia. L'incontro, convocato dal presidente Antonio Decaro nel quarto giorno di sciopero dei lavoratori, è durato circa sei ore e ha coinvolto organizzazioni sindacali, rappresentanze istituzionali e forze politiche.

Al termine, è stato sottoscritto un documento unitario che individua nel documento del Consiglio di Fabbrica del 7 ottobre la base per un'azione comune.

Le richieste sindacali e il documento unitario

Il documento siglato in Regione pone al centro la continuità produttiva dello stabilimento, la tutela del lavoro e dell'occupazione, e una decarbonizzazione compatibile con la salute. Il percorso industriale prevede l'introduzione progressiva dell'idrogeno verde, quando le condizioni tecnologiche lo consentiranno. Il testo riconosce il decreto legge in pubblicazione come un "intervento ponte", auspicando ulteriori misure straordinarie a sostegno dei lavoratori.