A Bari, il 15 ottobre 2026, la task force Lavoro della Regione Puglia ha approvato un documento unitario sulla vertenza ex Ilva, al termine di una riunione di circa sei ore. Il testo sintetizza le proposte di sindacati, Regione, parti politiche ed enti locali, mirando a una piattaforma comune per il futuro dello stabilimento di Taranto.

L'intesa vede l'adesione dei cinque sindacati (Fiom Cgil, Fim Cisl, Ugl, Uil, Usb), della Regione Puglia, del Comune e della Provincia di Taranto, e delle forze politiche regionali di maggioranza e opposizione. È il primo prodotto unitario sul tema, con il consenso di tutte le parti coinvolte.

La piattaforma del Consiglio di fabbrica e le richieste al Governo

Il documento si articola in quattro punti. Il primo stabilisce come base per l'azione congiunta di istituzioni e sindacati le proposte approvate dal Consiglio di fabbrica il 7 ottobre 2026, indicandole come punto di partenza per la comune piattaforma d'azione.

Le parti apprezzano il decreto legge del Governo Meloni, definito un “intervento ponte” per l'urgenza. Tuttavia, il documento chiede ulteriori interventi governativi straordinari per i lavoratori e strumenti che garantiscano la prospettiva industriale dello stabilimento, con il coinvolgimento diretto dello Stato.

Il testo lega la tutela del lavoro e dell'occupazione alla continuità produttiva dello stabilimento.

Si richiedono inoltre investimenti e misure aggiuntive rispetto al decreto, per sostenere la prospettiva industriale e occupazionale delineata dai firmatari.

Tavolo interministeriale a Palazzo Chigi: l'impegno della Regione

Tra gli impegni, il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, si farà promotore della convocazione urgente di un tavolo interministeriale a Palazzo Chigi. Questo tavolo sarà la sede per affrontare le criticità del territorio tarantino e presentare al Governo le posizioni condivise da istituzioni, sindacati e forze politiche regionali.