Ad Aosta, è stato fissato per martedì 20 ottobre 2026 alle ore 11, presso il Palazzo regionale, un cruciale incontro tra la Giunta regionale e le principali sigle sindacali della Valle d’Aosta: Fim Cisl, Fiom Cgil, Savt e Uilm. L'obiettivo del vertice è esaminare approfonditamente la complessa situazione che sta interessando la Cogne Acciai Speciali. All'importante appuntamento hanno confermato la loro presenza il presidente della Regione, Renzo Testolin, e l'assessore allo sviluppo economico e al lavoro, Luigi Bertschy, sottolineando l'attenzione istituzionale verso la vertenza.
Questo confronto istituzionale giunge a seguito di un allarme significativo emerso durante un precedente tavolo di discussione tra le rappresentanze sindacali e la direzione aziendale della Cogne Acciai Speciali. In quella sede, infatti, sono state prospettate concrete ipotesi di fermate produttive che potrebbero interessare i mesi di novembre e dicembre 2026. Tale scenario prefigura la possibilità di reparti fermi e, di conseguenza, numerosi lavoratori costretti a rimanere a casa. Le organizzazioni sindacali hanno prontamente collegato la necessità di questa riunione con la Regione alla volontà di fare un punto chiaro e definitivo sulla condizione attuale dell'azienda e sulle informazioni ricevute direttamente dalla direzione.
Il tavolo di confronto a Palazzo regionale
L'incontro in programma per martedì alle ore 11 si terrà nella prestigiosa sede del Palazzo regionale, coinvolgendo direttamente la Giunta regionale insieme alle quattro sigle sindacali più rappresentative del territorio: Fim Cisl, Fiom Cgil, Savt e Uilm Valle d’Aosta. Il focus principale della discussione sarà la delicata situazione che sta attraversando la Cogne Acciai Speciali. La partecipazione attiva del presidente della Regione, Renzo Testolin, e dell'assessore Luigi Bertschy, in qualità di responsabile delle politiche economiche e del lavoro, inquadra il confronto in un ambito istituzionale di primaria importanza, evidenziando la serietà con cui le istituzioni regionali intendono affrontare la problematica.
Nel quadro complessivo delineato dalle organizzazioni sindacali, la discussione si concentrerà in particolare sulle ricadute operative e sulle implicazioni sociali delle possibili fermate produttive prospettate fino alla fine dell'anno. Le rappresentanze dei lavoratori hanno espresso una ferma contestazione all'ipotesi avanzata di ricorrere all'utilizzo di ferie e permessi come unica soluzione per gestire le giornate di inattività forzata. A fronte di questa situazione, le sigle sindacali hanno inoltre preso la decisione di sospendere con effetto immediato il tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale e hanno annunciato l'organizzazione di assemblee unitarie per informare e coinvolgere direttamente i lavoratori.
Le preoccupazioni espresse dai sindacati
Le informazioni diffuse dalle rappresentanze dei lavoratori delineano uno scenario di significativa riduzione delle attività produttive per gli ultimi due mesi del 2026. Nel corso del confronto con la direzione aziendale, è stato presentato un piano che prevede possibili fermate produttive da qui alla conclusione dell'anno. Le organizzazioni sindacali hanno interpretato questo passaggio come una chiara prospettiva di reparti fermi e di numerosi addetti a casa, con evidenti ripercussioni sulla stabilità occupazionale e sul reddito delle famiglie coinvolte. La situazione della Cogne Acciai Speciali, azienda di rilevanza strategica per l'economia locale, richiede un'attenta valutazione e soluzioni concrete per salvaguardare i posti di lavoro e la continuità operativa.