Il 14 ottobre 2026, i lavoratori ex Ilva di Genova hanno intrapreso il terzo giorno consecutivo di sciopero. Dopo un'assemblea, la mobilitazione si è trasformata in un corteo nel centro cittadino, con un presidio iniziale davanti alla Prefettura, tra via Roma e largo Lanfranco, per poi dirigersi verso la stazione di Genova Brignole. Al centro della protesta vi è la richiesta di riavviare la produzione dello stabilimento di Genova Cornigliano e di ottenere impegni formali dalle istituzioni.

Circa 200 operai hanno mantenuto il presidio, accampandosi con tende anche durante la notte.

La decisione di sfilare in corteo verso Brignole, passando per via Santi Giacomo e Filippo, è stata presa dopo la riunione mattutina delle 7. La manifestazione, che ha coinvolto anche i mezzi dei lavoratori, ha causato disagi al traffico nel centro di Genova e nell'area della stazione.

Le istanze dei lavoratori: urgenza e tempi istituzionali

Armando Palombo, coordinatore Rsu Fiom Cgil, ha evidenziato come i tempi istituzionali siano "troppo lenti" rispetto all'urgenza dei lavoratori, nonostante l'impegno di prefetture, commissari, ministri e Governo nella ricerca di soluzioni. Prima del corteo, Palombo ha dichiarato con fermezza: "Noi non abbiamo tempo di aspettare".

La richiesta si concentra su atti formali e garanzie scritte per la continuità produttiva dello stabilimento genovese.

Palombo ha ribadito la necessità di un "impegno messo nero su bianco", affermando durante il presidio: "Ci danno ragione tutti, però vogliamo degli atti formali scritti, la nostra pazienza ha un limite". L'obiettivo è ottenere risposte operative per Cornigliano e gli stabilimenti del Nord legati alla vertenza ex Ilva.

Approvvigionamento materiali: condizione essenziale per Cornigliano

Il tema cruciale sollevato dai lavoratori è l'approvvigionamento dei materiali indispensabili per le lavorazioni. Per lo stabilimento di Genova Cornigliano, si richiedono rotoli e prodotti da lavorare subito, o in alternativa, bramme provenienti da Taranto. La disponibilità dei coils è considerata una condizione essenziale per la prosecuzione dell'attività industriale nello stabilimento genovese.