La Uilm Molise, per voce del suo segretario regionale Francesco Guida, ha lanciato un forte appello da Termoli il 7 ottobre 2026, richiamando istituzioni e comunità a una reazione collettiva di fronte alla complessa situazione dello stabilimento Stellantis. L'intervento sindacale si concentra sul sito produttivo di Termoli, con particolare attenzione ai lavoratori diretti, all'indotto e ai servizi collegati, in un periodo caratterizzato da profonde incertezze sul futuro industriale e occupazionale della regione.

Guida ha sottolineato come il rischio più grande per il territorio sia l'assuefazione alla crisi.

"Il Molise non può abituarsi alla crisi. Il rischio più grande oggi è l'assuefazione. Dobbiamo tornare a pretendere risposte. Serve una reazione collettiva", ha dichiarato il segretario regionale. La preoccupazione espressa dalla Uilm non si limita alle ripercussioni dirette sull'occupazione all'interno dello stabilimento Stellantis, ma si estende alle numerose attività economiche che dipendono strettamente dai volumi produttivi del polo industriale di Termoli.

L'impatto sull'indotto e le richieste alle istituzioni

Il quadro delineato dal sindacato include esplicitamente i lavoratori dell'indotto e tutte le realtà aziendali connesse alla produzione principale. La Uilm ha citato settori cruciali come la logistica, rappresentata da aziende quali Kühne+Nagel, e l'ampio mondo dei servizi essenziali per lo stabilimento, tra cui la mensa e le pulizie.

Il punto centrale sollevato da Guida è che la crisi dello stabilimento Stellantis Termoli non può essere considerata un problema isolato, ma coinvolge una filiera produttiva e di servizi molto più estesa e interconnessa con l'economia locale.

In questo contesto, il segretario regionale ha sollecitato le istituzioni a "far sentire con maggiore forza la propria voce". Le richieste avanzate sono chiare e mirano a ottenere risposte concrete sul futuro industriale di Stellantis a Termoli. Fondamentale è anche la salvaguardia dell'occupazione, non solo per i dipendenti diretti di Stellantis, ma per l'intera filiera dell'indotto e dei servizi. Infine, si chiedono tempi certi per il pieno ripristino e l'adeguamento della Statale 16, infrastruttura ritenuta strategica per il collegamento e lo sviluppo del territorio.

Il ricorso al contratto di solidarietà per i lavoratori

Il difficile contesto occupazionale dello stabilimento di Termoli è ulteriormente evidenziato dal recente accordo per un nuovo contratto di solidarietà. Questo strumento, concordato a seguito di un incontro tra azienda e rappresentanze sindacali, coinvolge un numero significativo di lavoratori: 1.721 addetti. L'accordo si applica specificamente alle unità motori V6, GSE e GME 2.0 T4, e avrà validità per un periodo ben definito, dal 31 agosto 2026 al 29 agosto 2027. Un aspetto importante dell'intesa è la garanzia che, anche in regime di solidarietà, continuerà a essere assicurata la maturazione dei ratei per i lavoratori coinvolti.

I sindacati hanno inquadrato il ricorso alla solidarietà come uno strumento difensivo, necessario in una fase di oggettiva difficoltà per lo stabilimento.

Questa misura, sebbene temporanea, riflette la complessità della situazione attuale e la necessità di tutelare il più possibile i livelli occupazionali in attesa di sviluppi futuri per il sito produttivo di Termoli.