Palazzo Pirelli ha ospitato l’apertura e la presentazione del Padiglione della Regione Lombardia presso il Vinitaly 2017 di Verona.

Duecento produttori di vino lombardi metteranno in degustazione al pubblico più di 1000 etichette.

Il settore del vino in Lombardia sta attraversando un ottimo periodo di salute. La vendemmia del 2016 ha visto un incremento della produzione del 6.7% dei vini DOCG.

Regione Lombardia al fianco dei produttori

L’Assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Gianni Fava ha esordito spiegando che per il settore viti-vinicolo bisogna attenersi a tre parole chiave: Qualità, Promozione, Internazionalizzazione.

Per quanto riguarda la qualità, l’assessore dice di aver perseguito ed in parte raggiunto alcuni degli obiettivi posti dalla Regione Lombardia. Il prossimo 10 aprile si dovrebbe tenere una conferenza con le Regioni agricole italiane per delineare una linea comune lungo la quale tutte le regioni dovranno muoversi.

“Se vogliamo applicare interamente la norma”, dice l’assessore Fava, "è intollerabile che altri 20 soggetti in Italia facciano diversamente.

Diversamente non lo facciamo neppure noi, e la qualità passa in subordine”.

Sul piano della Promozione si punta molto perché la componente principale del vino è la suggestione.

Gli oltre 13 milioni di euro messi a disposizione hanno dato degli ottimi risultati. Il percorso viene accompagnato da politiche pubbliche che hanno saputo generare un forte incremento dei valori e soprattutto dei volumi venduti.

Internazionalizzare il prodotto vuol dire far conoscere ed affermare la reputazione del prodotto e del territorio di provenienza. La qualità il mercato è disposta a pagarla ma deve riconoscerla. Il made in Italy ha un forte valore ma la differenza la deve fare anche l’affidabilità e la reputazione del territorio che dona garanzie al mercato estero.

Il dato più esaltante del settore del vino in Lombardia è che viene messo su mercato il 90% delle produzioni protette.

Il sistema dei Consorzi, ammette Fava, deve servire a riportare e valorizzare in maniera seria la tematica della qualità.

I vini lombardi hanno una fortissima vocazione internazionale. Solo nel 2016 si è visto un incremento di vendite verso Mosca del 21,9%.

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