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Da sempre soprannominato iceman, l'uomo di ghiaccio, per la sua freddezza nella guida e la sua poca ilarità, Kimi Raikkonen, pilota della Ferrari è nell'occhio del ciclone per il suo rendimento.

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Tutti ricordiamo il bel pilota dagli occhi azzurri nei momenti clou della sua carriera: debutta a 22 anni nella Sauber e viene immediatamente notato dal patron della Mclaren Ron Dennis che l'anno successivo lo vuole nella sua scuderia.

Kimi, appena ventitreenne, nel 2003, sfida il re indiscusso Michael Schumacher, "sfrecciando" con la sua monoposto e collezionando podi su podi. L'impresa non riesce e a Kimi resta solo la splendida soddisfazione di essere arrivato a fine stagione a soli due punti dal pluricampione tedesco.

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Nel 2005 ci riprova e stavolta il rivale è lo spagnolo Fernando Alonso che guida una Renault perfetta: anche stavolta Iceman dovrà ingoiare bocconi amari e vedere trionfare l'asturiano all'ultima gara abbracciato da Flavio Briatore e tutto il team della scuderia francese.

Per Kimi sembra una maledizione: nonostante la freddezza e perfezione nella guida, la voglia di vincere e una Mclaren quasi perfetta tra le mani, eterno secondo rimane sempre lui.

Nel 2007 Luca Cordero di Montezemolo e Jean Todt lo vogliono prepotentemente in Ferrari per sostituire Schumacher, abbondantemente soddisfatto dei sette titoli iridati ottenuti e pronto ad andare in pensione.

La Ferrari è il sogno di qualsiasi pilota e Kimi accetta la sfida. Ma i rivali stavolta sono due: il nemico già affrontato e non sconfitto Fernando Alonso (al suo posto al volante della Mclaren) e il neofita Lewis Hamilton.

E per il finlandese la storia si fa dura: le due frecce nere dominano e lui si ritrova ad inseguirle gran premio dopo gran premio, senza mai mollare.

Ma ecco che succede l'inaspettato e tra i due litiganti il terzo gode: Kimi cavalca l'onda degli errori degli avversari e ad Interlagos il 21 ottobre del 2007 diventa campione del mondo.

Kimi: cosa ti è successo?

Dopo la vittoria del titolo iridato il finlandese si adagia sugli allori e di lì a poco, nel 2009, decide di ritirarsi e cambiare vita.

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Divorzia dalla moglie, corre nel rally e sembra non avere nessuna intenzione di correre nuovamente in Formula uno. La grande sorpresa nel 2012 quando lo rivediamo con la Lotus in pista per iniziare una nuova avventura.

Con il team fa due ottime stagioni tanto che la Ferrari lo rivuole nella scuderia al fianco di Sebastian Vettel e il suo ritorno viene annunciato per la stagione 2014.

Ma Kimi da quando è tornato non è più lo stesso.

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Errori, distrazioni, rotture, impedimenti: sembra che ad Iceman non gliene vada una giusta e, mentre il compagno di squadra lotta con le unghie e con i denti contro i nuovi nemici Rosberg ed Hamilton, Raikkonen sembra non rischiare quasi niente.

Ma dov'è finito il pilota che partendo dalla 17esima posizione a Suzuka, sorpassa tutti e sale sul gradino più alto del podio osannato dai tifosi?

Dov'è finito il campione che stupisce recuperando 17 punti (su 20 disponibili) ad Hamilton a poche gare dalla fine e strappando al rivale il titolo iridato?

Dov'è quel Kimi che rischia ad ogni curva, che difende la posizione, che studia la strategia e domina la sua macchina?

Che soffra il compagno di squadra Vettel? Due galli in un pollaio non possono stare? Lasciamo ai posteri l'ardua sentenza....

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