Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale della Basilicata, Piero Lacorazza, ha denunciato i significativi ritardi nell’erogazione del bonus prima casa, un beneficio che ha generato false aspettative per circa 450 famiglie lucane. Attraverso una nota diffusa dall’ufficio stampa del consiglio regionale, Lacorazza ha evidenziato come queste famiglie fossero state contattate telefonicamente prima della scorsa Pasqua per aggiornare dati essenziali, quali l’indirizzo Pec, necessari per poter ricevere il sostegno.
Lacorazza ha criticato l'approccio adottato, affermando che 'si è provato ancora una volta, a dare la sensazione di un’azione di efficacia ed efficienza, ma è stato un flop'.
La questione è stata discussa anche in Seconda Commissione la settimana precedente, dove il Direttore Generale della Programmazione, Morvillo, ha annunciato il via libera della Corte dei conti allo sblocco di 180 milioni di euro. Queste somme provengono dal Fondo di Rotazione a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (Fsc) e sono considerate indispensabili per dare una risposta concreta alle 450 famiglie che da oltre due anni attendono lo scorrimento della graduatoria e l'effettivo accesso al beneficio.
Richieste di chiarezza sui tempi e sulle modalità
Di fronte a questa situazione, Piero Lacorazza ha sollecitato la giunta regionale a fornire risposte più certe sui tempi e sulle modalità di erogazione del bonus prima casa.
L'obiettivo è offrire concretezza e chiarezza alle famiglie coinvolte, le quali attendono da troppo tempo l'effettiva erogazione del sostegno.
Il Fondo di Rotazione e il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione
Il Fondo di Rotazione è un meccanismo finanziario che consente alle Regioni di anticipare fondi per interventi cofinanziati da risorse statali o europee. Parallelamente, il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (Fsc) costituisce la principale fonte di finanziamento a livello nazionale per promuovere lo sviluppo economico, infrastrutturale e sociale dei territori. In Basilicata, queste risorse sono state considerate cruciali per supportare il bando prima casa e consentire lo scorrimento della graduatoria delle famiglie idonee.
La situazione rimane quindi in attesa di ulteriori chiarimenti da parte della giunta regionale. Le 450 famiglie lucane coinvolte continuano ad attendere risposte definitive sulle tempistiche e sulle modalità di accesso al bonus prima casa, un beneficio che si protrae da oltre due anni.