Il Dipartimento della Sicurezza interna degli Stati Uniti sta per approvare una nuova modulistica per tutti coloro che intenderanno viaggiare o trasferirsi negli States: da oggi potrebbe essere richiesto di fornire alle autorità il proprio account Facebook, Twitter e Instantgram.La proposta è stata resa pubblica dal dottor Joseph Lorenzo Hall, del Federal Register il 23 giugno, ed è in attesa di passare sotto l’analisi del Governo americano.

Oltre ai documenti ESTA (Electronic System for Travel Authorization) el’I-94W, utilizzati finora per il controllo delle frontiere e obbligatori per tutti i cittadini non americani, sarà richiesto di riempire un nuovo modulo indicando “la propria presenza on-line, su piattaforme, provider, o Social media”. Non sarà obbligatorio, ma servirà – secondo il governo americano – a scoprire potenziali terroristi che hanno postato le loro intenzioni sulla propria pagina Facebook o in un tweet.

E noi siamo certi che un potenziale terrorista avrà l’ingenuità di rivelare i suoi account durante un controllo della dogana.

Il Governo ha inoltre lanciato una campagna di sondaggi per analizzare il parere dei cittadini. C’è di tempo fino al 22 agosto. Gli insulti e le proteste contro l’abuso di potere e la violazione della privacy non si contano.

Social Jihadist Network

Con il senno di poi, se avessimo potuto leggere quello che postavano gli attentatori di San Bernardino o di “Charlie Hebdo”, avremmo potuto evitare i massacri che stavano pianificando.

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Tecnologia

I Social Network sono il maggior vettore attraverso cui passano le propagande jihadiste, gli annunci degli attentati e le rivendicazioni.

"Le Figaro” cita a questo proposito lo “scandalo degli ascolti” di Edward Snowden, del 2013, che ha smascherato l’immenso potere delle autorità americane di controllare chiunque, anche attraverso i Social network. Il Governo USA, secondo Snowden, “può ottenere qualsiasi informazione sui cittadini americani”, soprattutto dopo l’11 settembre”.

Ma allora, se è questo il vero scopo della nuova procedura proposta dal Federal Register, perché non renderla obbligatoria? D'altronde chi ha un account Facebook è consapevole di aver firmato una cessazione dei diritti di immagine ed ha rinunciato, firmando un lunghissimo contratto al momento della sottoscrizione, che i propri dati appartengono a “Zuckerberg”, il quale ne dispone e li rivende come meglio crede.

Probabilmente rendere obbligatorie procedure del genere sarà il prossimo passo. Aspettiamoci di tutto mentre ci godiamo le fotografie dei gattini e delle soubrette.

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