Dopo lo stuolo di polemiche seguite alla censura applicata da Rai 2 ai danni de Le regole del delitto perfetto - titolo italiano di How to get away with murder-Ilaria Dallatana, neo direttrice della seconda rete di Stato, ha fatto avere la sua replica a quanti, a suon di hashtag sui social, hanno tacciato la Rai di manifesta omofobia. La scena incriminata, per quanti si fossero persi la vicenda, vedeva un atto di sesso gay tra due dei protagonisti,Connor, interpretato daJack Falahee, e Oliver, a cui presta volto e voceConrad Ricamora; un taglio netto che non è passato inosservato agli occhi del web, raggiungendo anche i due attori "incriminati", e che, seppur in ritardo, ha costretto ad una replica Ilaria Dallatana.

Replica alle polemiche sulla censura de Le regole del delitto perfetto: il commento di Ilaria Dallatana

Una replica che arriva tardi e non soddisfa quella di Ilaria Dallatana, che pur essendosi pubblicamente impegnata per trasformare Rai 2 in una rete orientata al racconto delle nuove realtà sociali, scivola in un controsenso fuori dal tempo che niente ha a che fare con i giorni correnti. Una scena di sesso gay, quella censurata in Le regole del delitto perfetto, eliminata soltanto per "Eccesso di pudore"e nel rispetto, sostiene la neo-direttrice, delle sensibilità individuali di chi ha dovuto confezionare il pacchetto da mandare in onda.

"Non c’è stata nessuna censura, semplicemente un eccesso di pudore dovuto alla sensibilità individuale di chi si occupa di confezionare l’edizione delle serie per il prime time".

Così commenta Ilaria Dallatana, facendo intendere, tra le righe, che la singola visione di chi materialmente lavora alla composizione di un prodotto possa scavalcare la linea editoriale verso cui è orientata - o dovrebbe essere orientata - la sua rete.

Se chi monta può scavalcare chi produce, come pare sia accaduto con la prima in chiaro de Le regole del delitto perfetto, allora non si comprende perché insistere in pompa magna nel ribadire il nuovo orientamento della futura Rai, che vorrebbe ascoltare il cittadino/spettatore ma che, a quanto pare, non riesce ad impartire ordini chiari sulle strade di linguaggio da seguire.

Chi censura Le regole del delitto perfetto? Sarà la Rai, sarà il montatore...

Nella sua replica, Ilaria Dallatana continua sostenendo l'importanza dell'operato messo in campo da Rai 2 e dall'intera azienda ora nelle mani di Antonio Campo Dall'Orto, rimarcando quanto già ampiamente dichiarato nelle ultime settimane riguardo la nuova impostazione della Rai, e facendo un paralleo con un'altra serie, sempre in onda su Rai 2:

"Capisco l’irritazione, ma mi preme far notare che, dopo anni e anni di serie esclusivamente poliziesche, Rai Due ha cominciato a proporre titoli di diverso contenuto, quali Le regole del delitto perfetto e Jane the Virgin, che tratta di maternità surrogata.

Anche queste polemiche ci aiutano a prendere le giuste misure per il futuro. Come dimostrano anche le scelte fatte per i nuovi palinsesti, Rai2 sarà sempre più sensibile alla complessitàdel mondo contemporaneo".

Quasi uno scarica barile insomma, con la direttrice che rimarca la voglia di essere al passo con i tempi ma che poi, candidamente, ammette di non aver potuto fare molto contro la sensibilità del soggetto che ha messo mano al montaggio da mandare in onda. Che l'obiezione di coscienza sia arrivata anche tra i montatori Rai? Insomma, una brutta faccenda che sta facendo vacillare la credibilità della neonata gestione della rete di Stato, e che solo la messa in onda delle prossime puntate della seriepotrebbe riuscire a ristabilire.

Forse, sempre che al montatore non urti lasciare quei frame di sesso gay che ancora ci saranno nelle puntate da qui a venire, e sempre che le nuove dirigenze Rai abbiano il "coraggio" di ascoltarla davvero questa complessità del mondo contemporaneo...

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