Stamani siamo stati colpiti da una lettera pubblicata sulle pagine del noto quotidiano di informazione scolastica Orizzontescuola.it. Poche parole ma di forte impatto emotivo. Una spettacolare esibizione di ironia e di constatazione, all'insegna del rammarico e della condizione di inerzia di un popolo, quella degli insegnanti precari, colpiti dalla sindrome dei discorsi politici di facciata e mirati solo alla ricerca del consenso dell'opinione pubblica, a proposito del 'merito' degli insegnanti, lo stesso merito oramai latitante tra i palazzi del potere.

Lacolpa degli insegnanti: non hanno insegnato come protestare e dissentire verso la tirannia

In uno dei paragrafi della provocatoria missiva viene ironicamente scrittopersino una imprecazione contro i docenti bocciati e i loro tanti messaggi dissacratori sui social network, indirizzati ai principali protagonisti della Buona Scuola. In particolare si legge testualmente: ‘… Basta offendere la Giannini, basta offendere Renzi, perché se questa gente è ancora lì è solo tutta colpa nostra! Cerchiamo di essere coerenti ed accettiamo il fatto che sia solo tutta colpa nostra! Abbiamo studiato per non farci governare dai tiranni e non è servito a niente!’. La grave colpa, quindi, sarebbe imputabile, ironicamente, agli stessi insegnanti, i quali a settembre ricopriranno ugualmente il loro posto in qualità di 'supplenti bocciati'.

Gli smacchi della politica: fa la predica sul merito e nel frattempo cancella le graduatorie

In questi giorni di agosto molti insegnanti precari e candidati all'ultimo Concorso stanno vivendo un momento davvero difficile della loro vita. Sia per via della frenetica attesa circa gli esiti delle prove scritte, sia per i risultati negativi giunti loro in questi giorni.

Per quanto riguarda i Prof bocciati, viene subito in mente una considerazione amara: quasi attorniati da una sottile atmosfera di disfatta oltre che di sconfitta personale e professionale, migliaia di loro, pluri titolati e qualificati con le innumerevoli certificazioni possedute, con sorpresa, hanno scoperto il lato inesorabile della Buona Scuola.

Tutti i nuovi insegnanti saranno assunti attraverso un Concorso!”. Questa è lo slogan più utilizzato nei mesi passati dalla ministra Giannini e dal Premier Renzi. Secondo loro, infatti, il merito sarebbe dovuto venire al primo posto, salvo poi scoprire, tra una delega e l’altra della L. 107/15 che i Dirigenti Scolastici hanno oggi le mani libere a proposito delle assunzioni dei docenti.

Perchè tutti questi bocciati? Il voto di consiglio non vale per gli insegnanti

Insomma, nell'Italia delle malversazioni, delle corruzioni, degli incarichi ‘ad personam’ e dei favoritismi facili, la politica si permette persino di sindacare sul 'merito' della scuola e sui suoi principali protagonisti, i quali, fino a giugno 2015, attraverso la graduatoria di merito hanno avuto la garanzia del loro diritti.

La graduatoria è servita come deterrente per scongiurare quelle caratteristiche negative prima enunciate. La meritocrazia di cui fa cenno la politica scolastica attuale, sarebbe servita per scardinare i ‘portoni sbarrati’ della scarsa qualità professionale di chi fa l’insegnante. Ma, a quanto sembra, con le eccessive bocciature dei candidati al Concorso 2016 ed emerse in questi mesi, anche il più 'immeritevole' degli Organi di Valutazione scolastico, si sarebbe orientato, attraverso l'istituzione del “voto di consiglio”, per la promozione della stragrande maggioranza dei docenti partecipanti. Purtroppo, questo capita solo per gli alunni.

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