Lo stipendio record della neo assunta Carla Raineri al Comune di Roma con mansioni di Capo di Gabinetto, ha già fatto indignare buona parte della società civile, compresa quella che aveva voluto, votato e creduto nel vento di innovazione e pulizia che ispirava la promettente Virginia Raggi.Anche le più importanti testate giornalistiche internazionali, che avevano tanto supportato in un primo momento la candidatura della Raggi, già negli ultimi tempi hanno fatto marcia indietro, evidenziando le prime débâcle della neo sindaco di Roma.

Lo stipendio stellare del Capo di Gabinetto

All'ancora aperta e preoccupante questione dei rifiuti - e conseguente emergenza sanitaria - della Capitale, si aggiunge anche la bagarre politica creata intorno alla notizia degli emolumenti pagati al neo Capo di Gabinetto del Comune di Roma: 193mila euro.Una cifra esorbitante se pensiamo a quanti in Italia in questo momento sono in grandissime difficoltà economiche e non riescono a sbarcare il lunario.

Lo stipendio di Carla Raineri supererà pure quello dei tanto odiati parlamentari italiani, che si attesta intorno ai 144mila euro, cifra che ricordiamo essere superiore del 60% rispetto la media europea.

La replica di Carla Raineri

La replica di Carla Raineri, ex magistrato piacentino, non si fa attendere dicendo che: "La mia è una vita complicata fatta di tante ore di lavoro, lontano dalla famiglia" ed ha aggiunto: "Se volevate qualcuno che costasse meno, potevate prendere mio figlio che guadagna 1.500 euro al mese".Frasi che urtano la sensibilità di molti, anzi moltissimi che i 1.500 euro del figlio neanche li guadagnano e se li sognerebbero, pur avendo tutti i titoli e le competenze per poter fare il suo lavoro.

Inutile dire che l'occasione è stata favorevole per innestare un vespaio di polemiche e critiche provenienti dal mondo politico e non solo, che sono giunti a definire il Movimento 5stelle, il "Movimento 5 Stelle superior extralusso".

Certo è che proprio questo scivolone non ce lo aspettavamo da chi fino a qualche settimana fa in Parlamento ha promosso un ordine del giorno - respinto - per la diminuzione dei compensi relativi alle indennità di carica dei parlamentari a 3.500 euro netti al mese, a cui ha replicato indignato l'onorevole Arcangelo Sannicandro dicendo: "Non siamo mica metalmeccanici".

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