L'episodio di Un posto al sole, di martedì 3 novembre, ha mostrato l'epilogo dell'aggressione ai danni di Silvia e Michele. La puntata è stata girata in modo magistrale, nonostante i toni siano stati un po' troppo cupi per gli standard della soap. Va detto che, se non fosse stato per i siparietti comici al comando dei vigili, si sarebbe fatto quasi fatica a riconoscere in questo prodotto una puntata di Upas, ma non è una critica, perché il risultato è stato strepitoso. Un posto al sole già in passato aveva mostrato scene molto drammatiche, ma era da diverso tempo che due protagonisti non erano coinvolti, in modo così diretto, in una storyline del genere.

Una notte senza fine

Già dalla fotografia si è notata la volontà di fare qualcosa di diverso. Niente luci e colori sgargianti, ma toni cupi e freddi. Le musiche sono ridotte al minimo, si sente solo l'insistente stridio dei grilli, che sottolinea allo spettatore che Silvia e Michele sono soli e nessuno verrà ad aiutarli. Michele ha cercato toni cordiali e gentili per appellarsi alla parvenza di umanità dei due delinquenti, Silvia ha cercato di tener loro testa, minacciando di chiamare la polizia, convinta che i due stessero solo giocando al gatto e al topo. L'epilogo è stato drammatico, ma risulta difficile capire se un comportamento diverso da parte di uno dei due avrebbe portato a un finale diverso.

Di sicuro tutti hanno odiato Michele quando, in un eccesso di ponderatezza, ha raggiunto l'auto con grande calma piuttosto che correre. Difficile dirsi se la reazione dei due rom sia stata causata da quello o dalle parole di Silvia e probabilmente ciò non verrà mai svelato, ma importa davvero poco ai fini della trama.

Quello che conta è che lo spettatore si sia immedesimato alla perfezione con i due protagonisti. L'utilizzo della telecamera è stato molto sapiente ed ha aumentato la sensazione di ansia, non ci sono stati i soliti lunghi piani sequenza, ma la telecamera ha mostrato il punto di vista dei protagonisti.

Per qualche attimo lo spettatore ha potuto guardare con gli occhi di Michele, subito dopo essere stato colpito con un bastone. La sua vista prima annebbiata, poi tornata normale quando ha inforcato gli occhiali, è stata una chicca che non si percepisce a pieno al momento, ma che dona un quadro dell'accuratezza con cui è stata girata la scena.

Una grande prova di recitazione

Chi è abituato a film e serie più cupe avrà di sicuro avvertito meno ansia, ma il senso di disagio che accompagna per tutto l'episodio è stato indubbiamente fortissimo per chiunque. La puntata è stata cruda e colpisce come un pungo allo stomaco, Alberto Rossi e Luisa Amatucci hanno dato una prova di recitazione strepitosa.

I due attori hanno accompagnato lo spettatore mostrando paura, rabbia e frustrazione e portandolo a empatizzare con loro per tutta la scena. Ottimo anche il villain interpretato da Rimi Beqiri, i suoi modi tanto affabili quanto ambigui hanno tenuto tutti con il cuore in gola fino all'ultima sequenza. Resta aperta infine la questione di Silvia, difficile al momento capire se la donna abbia o meno subito violenza, ma in ogni caso questa storyline non terminerà con questo episodio e avrà forti conseguenze sulla vita dei protagonisti.

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