Quanti piccoli birbanti un po’ troppo curiosi, alla scuola materna, venivano rimproverati perché, magari anche senza malizia, cercavano di guardare sotto le porte dei bagni delle bambine? Be’, se quei bambini venivano rimproverati per una curiosità che poteva non essere per forza maliziosa, lo stesso non si può sicuramente dire per l’episodio avvenuto a Palermo in questo periodo e denunciato ieri pomeriggio.

H&M e le microcamere in bagno

Il fatto è avvenuto in un ben noto negozio di abbigliamento in via Ruggero Settimo, in pieno centro di Palermo. Il negozio in questione è “H&M che, anche grazie alla sua “posizione strategica” è molto frequentato dai giovani palermitani, rendendolo un posto adatto per lo “sporco piano” messo in atto.

Un uomo di 52 anni, stando a quando è riportato dal sito dell’Ansa, avrebbe fatto visita in modo alquanto regolare ai bagni femminili del negozio, in vari giorni intorno alle ore 16 e alle 19, per poi uscire dallo stesso, senza fare alcun acquisto. Durante le sue regolari visite, avrebbe piazzato una microcamera al di sotto del lavandino, per riprendere le donne che facevano uso di quel bagno.

I vigilantes e la denuncia

Ad accorgersi di quanto accaduto sono stati gli stessi vigilantes di H&M che, avendo notato il comportamento bizzarro e sospetto dell’uomo, hanno deciso di seguirlo, trovando delle telecamere piazzate sotto il lavabo. Hanno subito avvertito la polizia, la quale ha poi proceduto con la perquisizione a casa dell’uomo.

Nell’abitazione del 52enne sono stati trovati alcuni contenuti multimediali, all’interno del suo computer, che dovranno poi essere analizzati per ulteriori accertamenti. Non si sa ancora se l’uomo abbia tenuto le registrazioni per sé, in quel computer, se abbia condiviso i video con amici o, peggio, se li abbia diffusi da qualche parte in rete.

L’uomo è stato denunciato per “interferenze illecite nella vita privata” e per un reato come questo potrebbe scontare una pena che va dai 6 mesi ai 4 anni di carcere. Inoltre la divulgazione di queste riprese illecite andrebbe sicuramente ad aggravare la sua situazione già poco piacevole.

Il padre a cui “piace spiare le donne”

L’uomo, 52 anni, è sposato ed è padre di due figli. Ha tranquillamente dichiarato agli agenti che avrebbe piazzato quelle telecamere poiché gli “piace spiare le donne”. Dichiarazione che, seppur evidente, rimane comunque bizzarra.

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